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Tipologie di pensione e requisiti di accesso

Procedimento

L'Amministrazione provvede all'invio della pratica completa di pensione all'INPS gestione ex INPDAP non oltre tre mesi prima della data di cessazione dal servizio.

Ferma restando la disciplina relativa alla risoluzione del rapporto di lavoro, al fine di assicurare continuità tra l'ultimo stipendio e la prima rata di pensione, si consiglia di avviare il procedimento con un congruo anticipo (circa sei mesi prima della data di cessazione).

 

Al fine della liquidazione e del pagamento della pensione, l'interessato, oltre all'istanza proposta all'Amministrazione, deve presentare apposita domanda indirizzata all'INPS GESTIONE DIPENDENTI PUBBLICI.

 

Dal 01/08/2013 tutte le istanze relative alle prestazioni erogate dall’INPDAP devono essere trasmesse esclusivamente in via telematica.

L’invio telematico può essere effettuato:

-  tramite un Patronato

-  tramite Servizio Web direttamente dall’iscritto che sia in possesso del PIN dispositivo;

-  tramite il servizio di Contact Center Integrato disponibile al numero verde 803.164, solo per gli iscritti dotati del PIN dispositivo.

E’ sempre opportuno far pervenire all’Amministrazione copia dell’istanza presentata all’INPS GESTIONE DIPENDENTI PUBBLICI o copia della ricevuta di trasmissione nella quale è indicato il numero di protocollo assegnato.

Pensione di vecchiaia (art. 24 - comma 6 lett. c e comma 7 legge 214/2011)  

Per effetto di quanto disposto dalla legge 22.12.2011 n. 214,  per coloro che maturano i requisiti per il diritto a pensione dall’1/1/2012 la pensione di vecchiaia  è corrisposta al raggiungimento dei seguenti requisiti anagrafici e contributivi

 
 
Decorrenze
Età anagrafica
Anzianità contributiva
dal 01/01/2013
66 anni e 3 mesi (DM 6.12.2011)
20 anni
 
 

Nel caso in cui il 1° accredito contributivo decorra successivamente al 1° gennaio 1996, ulteriore condizione per accedere alla pensione di vecchiaia è che l’importo non sia inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale, annualmente rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del PIL nominale calcolato dall’ISTAT con riferimento al quinquennio precedente.

 

Si prescinde dal requisito di importo minimo della pensione se in possesso di un’età anagrafica pari a 70 anni, ferma restando un’anzianità contributiva effettiva di 5 anni.

 

 Il requisito anagrafico è aggiornato in relazione agli incrementi delle aspettative di vita:

 con cadenza triennale dall’1.1.2013

 con cadenza biennale dall’1.1.2019.

 

Per coloro che maturano il diritto alla prima decorrenza utile al pensionamento dall’anno 2021:

Decorrenze
Età anagrafica
Anzianità contributiva
dal 01/01/2021
67 anni al netto degli adeguamenti all’incremento delle aspettative di vita
20 anni
 

La nuova disciplina modifica i requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico, ma non modifica il regime  dei limiti di età per la permanenza in servizio. Pertanto per i dipendenti che maturano il diritto a pensione diversa da quella di vecchiaia, il rapporto di lavoro cessa al raggiungimento del limite di età fissato dalla normativa generale (compimento del 65° anno di età, esclusi i professori universitari ).

 

Collocamento a riposo obbligatorio

I soggetti che sono obbligatoriamente collocati a riposo per limiti di età e che alla data di cessazione non percepirebbero il trattamento pensionistico, possono chiedere il trattenimento in servizio fino alla data prevista per la decorrenza della pensione (art.16 del D.Lgs. 503/1992, come modificato dall'art. 72 della Legge 133/2008).

 

Decorrenze:

Per coloro che maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia o per la pensione  anticipata a decorrere dall’1.1.2012, non trovano applicazione le disposizioni relative alle finestre mobili, per cui possono accedere alla pensione dal giorno successivo alla maturazione dei requisiti.

Pensione anticipata (art. 24, comma 10, legge 214/2011)  

Dall’1.1.2012 si accede alla pensione anticipata a un’età inferiore a quella prevista per la pensione di vecchiaia al raggiungimento dei seguenti requisiti di anzianità contributiva:

Decorrenze
Anzianità contributiva donne
Anzianità contributiva uomini
dal 01/01/2013
41 anni e 5 mesi
42 anni e 5 mesi
dal 01/01/2014
41 anni e 6 mesi
42 anni e 6 mesi
 

Il requisito contributivo è aggiornato in relazione agli incrementi  delle aspettative di vita  con cadenza triennale   dall’1.1.2013   e con cadenza biennale dall’1.1.2019.

Per i dipendenti  il cui primo accredito contributivo decorre successivamente al 1° gennaio 1996, la pensione anticipata può essere conseguita dal 01.01.2013 con l’età anagrafica di 63 anni e 3 mesi e  con un’anzianità contributiva  di almeno 20 anni, purché l’importo  della pensione non sia inferiore a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale annualmente rivalutato in base alla variazione media quinquennale del PIL nominale calcolato dall’ISTAT con riferimento al quinquennio precedente.

 

Penalizzazioni

Per chi accede alla pensione anticipata prima dei 62 anni la quota di  trattamento pensionistico  relativa all’anzianità contributiva maturata  fino al 31/12/2011  è ridotta

- dell’1%  per ogni anno dai 60 ai 62

- del 2% per ogni anno precedente i 60

 

Deroghe all’applicazione della penalizzazione (art. 6 legge 14/2012 come modificato dall’art.4 bis del DL 101/2013 e dall’art.1 comma 493 della L.147/2013)

La riduzione al trattamento pensionistico non si applica a coloro che maturano il requisito dell’anzianità  contributiva  entro  il  31/12/2017,  purché la predetta anzianità contributiva derivi  esclusivamente da  prestazione  effettiva  di  lavoro,  inclusi i   periodi   di astensione obbligatoria  per  maternità,  per  l'assolvimento  degli obblighi  di  leva,  per  infortunio e   per  malattia, nonché per la donazione di sangue e di emocomponenti,  per i congedi parentali di maternità e paternità previsti dal TU 151/2001 e per i congedi e permessi concessi ai sensi dell’art. 33 della L. 104/1992.

 

 

Categorie Escluse Dall’applicazione Delle Disposizioni Di Cui Alla Legge 214/2011

 

     - Dipendenti che hanno maturato i requisiti entro il 31/12/2011

 

I dipendenti che entro il 31/12/2011 hanno maturato i requisiti di età e/o di anzianità contributiva  previsti dalla normativa vigente prima dell’entrata in vigore della legge 214/2011, come sotto indicato,  conseguono il diritto alla prestazione pensionistica secondo tale normativa  :

- dipendenti che hanno compiuto  65 anni di età e maturato 20 anni di contributi;

- lavoratrici che hanno compiuto 61 anni di età e maturato 20 anni di contributi;

- dipendenti che hanno maturato  40 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica : (39 anni 11 mesi e 16 giorni si arrotondano a 40 anni) ;

-dipendenti che hanno maturato i seguenti requisiti di età e anzianità contributiva  con le decorrenze a fianco  indicate :

Decorrenze
Quota
Requisiti
dal 01/07/2009
quota 95
59 anni di età + 36 di contributi
60 anni di età + 35 di contributi
dal 01/01/2011
quota 96
60 anni di età + 36 di contributi
61 anni di età + 35 di contributi
 

i requisiti minimi devono essere pienamente raggiunti senza operare alcuna forma di arrotondamento, ma la quota può essere raggiunta considerando sia i mesi che le frazioni di essi.

Ad esempio, si matura il diritto:

- con 60 anni di età + 36 anni di anzianità contributiva

- con 60 anni e 6 mesi di età + 35 anni e 6 mesi di anzianità contributiva, raggiungendo comunque "quota 96".

Non si matura, invece, il diritto con 59 anni e 6 mesi di età + 36 anni e 6 mesi di anzianità contributiva, in quanto non è perfezionato il requisito minimo dei 60 anni di età anagrafica.

 

      - Lavoratrici che optano per la pensione contributiva

 

Fino al 31/12/2015 per le lavoratrici dipendenti è confermata la possibilità di conseguire il diritto alla pensione di anzianità con un'età anagrafica di 57 anni + 3 mesi e 35 anni di anzianità contributiva, a condizione che optino per la liquidazione della pensione con il sistema contributivo (art. 1 - comma 9 - Legge 243/2004) e purché il requisito anagrafico e contributivo sia maturato entro 30.12.2014 (per effetto dell’applicazione della finestra mobile di 12 mesi).

 

Decorrenze:

Per coloro che maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia o per la pensione  anticipata a decorrere dall’1.1.2012, non trovano applicazione le disposizioni relative alle finestre mobili, per cui possono accedere alla pensione dal giorno successivo alla maturazione dei requisiti.

 

Pensione per inabilita'  

  • Inabilita' relativa

E' la pensione che viene corrisposta al dipendente quando cessa dal servizio per inidoneità a svolgere la mansione o proficuo lavoro conseguente ad infermità non dipendente da causa di servizio.

 

Requisiti

 

- anzianità contributiva non inferiore a 15 anni;

- stato di inidoneità a svolgere la mansione o proficuo lavoro conseguente ad infermità non dipendente da causa di servizio, riconosciuta dalla competente commissione medica;

- risoluzione del rapporto di lavoro per infermità non dipendente da causa di servizio.

 

Decorrenza

 

La decorrenza è dal primo giorno successivo alla risoluzione del rapporto di lavoro.

 

Calcolo

 

La pensione viene calcolata sulla base dell'anzianità contributiva maturata alla data di cessazione dal servizio, senza il riconoscimento di alcun beneficio.

 
  • Inabilità assoluta e permanente

 

E' la pensione che viene corrisposta al dipendente quando cessa dal servizio per assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa conseguente ad infermità non dipendente da causa di servizio.

 

Requisiti

 

- anzianità contributiva minima di 5 anni di cui 3 esistenti nel quinquennio antecedente la decorrenza della pensione;

- risoluzione del rapporto di lavoro per infermità non dipendente da causa di servizio;

- stato di assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa conseguente ad infermità non dipendente da causa di servizio, riconosciuta dall'apposita Commissione Medica di verifica del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

 

Decorrenza

 

La decorrenza è dal primo giorno successivo alla risoluzione del rapporto di lavoro.

 

Calcolo

 

La pensione di inabilità di cui all'art. 2 - comma 12 - Legge 335/1995, con decorrenza successiva al 1° gennaio 2012, viene determinata aggiungendo un beneficio consistente in una maggiorazione contributiva pari agli anni mancanti al raggiungimento dei 60 anni, fino ad un massimo di 40 anni di servizio.

 

In ogni caso la misura della pensione così calcolata non potrà superare l'80% della base pensionabile.

 

 

Modulistica:

 

Documento in formato Rich Text Format Istanza di inabilità da presentare all'Amministrazione personale docente (17 KB) 

Documento in formato Rich Text FormatIstanza di inabilità da presentare all'Amministrazione personale tecnico amministrativo(21 KB)

Documento in formato Adobe Acrobat  Modello di certificato medico da allegare all'istanza (17 KB)

 

 

Pensione privilegiata  

L’art. 6 della legge 214/2011 abroga l’istituto della pensione privilegiata fatti salvi i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore  della legge stessa e quelli per i quali alla predetta data non siano ancora scaduti i termini per la presentazione  della domanda.

Pensione ai superstiti  

La pensione ai superstiti viene definita:

 

 

- Pensione indiretta, quella che spetta agli aventi diritto del dipendente deceduto in costanza di attività di servizio,

- Pensione di reversibilità, quella che spetta agli aventi diritto del soggetto già pensionato.

 

Requisiti

 

- anzianità contributiva non inferiore a 15 anni oppure 5 anni di contribuzione di cui almeno 3  nei 5 anni precedenti la data del decesso.

 

Beneficiari

 

- coniuge (anche coniuge separato o divorziato in presenza di determinate condizioni)

- figli (legittimi ed equiparati*) che, al momento del decesso risultavano a carico dell'iscritto o pensionato e che rientrano in una delle seguenti condizioni:

- minorenni;

- studenti di scuola media superiore o professionale fino a 21 anni di età;

- studenti maggiorenni universitari per tutta la durata legale degli studi, e comunque non oltre 26 anni di età;

- maggiorenni inabili;

 

*sono equiparati a figli legittimi e naturali:

- i figli adottivi e quelli affiliati del pensionato o iscritto deceduto;

-i figli naturali non riconoscibili dal pensionato o iscritto deceduto, per i quali questi era          tenuto al mantenimento o agli alimenti in virtù di sentenza;

-i figli naturali non riconoscibili dal pensionato o iscritto deceduto che nella successione del genitore hanno ottenuto il riconoscimento del diritto all'assegno vitalizio;

-i figli nati dal precedente matrimonio del coniuge del pensionato o iscritto deceduto;

-i figli naturali riconosciuti dal coniuge del pensionato o iscritto deceduto, o dichiarati tali in giudizio;

-i nipoti in linea retta minori e viventi a carico dell'iscritto o del pensionato, anche se non formalmente affidati.

 

In mancanza di coniuge o di figli che abbiano diritto alla pensione, questa spetta ai genitori del pensionato o iscritto se alla data del decesso:

- hanno almeno 65 anni d'età;

- non sono titolari di altra pensione;

- sono a carico del pensionato o iscritto deceduto.

 

In mancanza di coniuge, figli o genitori che abbiano diritto alla pensione, questa spetta ai fratelli celibi ed alle sorelle nubili dell'iscritto o del pensionato se alla data del decesso:

- sono inabili al lavoro (anche in età inferiore ai 18 anni);

- non sono titolari di altra pensione;

- sono a carico dell'iscritto o del pensionato deceduto.

 

Misura

 

La pensione spettante ai beneficiari si determina moltiplicando l'importo della pensione diretta o quella che sarebbe spettata all'iscritto per le aliquote di reversibilità:

            - solo coniuge 60%

            - un solo figlio in assenza del coniuge 70%

            - coniuge con un figlio 80% (60% coniuge + 20% figlio)

            - coniuge con due o più figli 100% (60% coniuge + 20% per ogni figlio)

            - due figli in assenza del coniuge 80% ( 40% per ciascun figlio)

            - tre o più figli 100%

            - genitori, fratelli o sorelle 15%

           

            La misura non può mai eccedere il 100% che sarebbe spettato al pensionato o iscritto deceduto.

 

Limiti di cumulabilità

 

La pensione determinata secondo le regole di cui sopra, subisce delle riduzioni in presenza di altri redditi posseduti dai beneficiari:

 

Riduzione        Reddito del beneficiario

   25%             reddito annuo superiore a 3 volte il trattamento minimo INPS

   40%             reddito annuo superiore a 4 volte il trattamento minimo INPS

   50%             reddito annuo superiore a 5 volte il trattamento minimo INPS

 

 

Tali riduzioni non si applicano qualora il beneficiario faccia parte di un nucleo familiare con figli minori, studenti o inabili.

 



Contatti:

Servizio Risorse Umane

Via Oberdan, 8

 

Dott.ssa Lucia Tesei Capo Servizio  

Tel: 071 220 2295 

Fax: 071 220 2249

Email: l.tesei@univpm.it

 

Dott.ssa Noemi Bufarini

Tel: 071 220 2258

Email: n.bufarini@univpm.it

 

Dott.ssa Bughi Francesca

Tel: 071 220 2218

Email: f.bughi@univpm.it

 

 

 
 

Ultimo aggiornamento: 20-01-2015

 

Università Politecnica delle Marche P.zza Roma 22, 60121 Ancona Tel (+39) 071.220.1, Fax (+39) 071.220.2324 P.I. 00382520427

 
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