Partendo dal lavoro di
Campbell e Shiller (Campbell,
JY e Shiller, RJ (1987). Cointegrazione e prove di modelli valore attuale.
Journal of Political Economy, 95 (5) :1062-1088.), l'analisi empirica dei tassi
di interesse è stata sviluppata seguendo un'approccio di cointegrazione.
Recentemente, questo approccio è stato in parte criticato in quanto il
meccanismo di adeguamento potrebbe non seguire una semplice regola lineare; un
diverso filone critico ha invece osservato che la stazionarietà degli spread è
difficile da sostenere a livello empirico.
In questo lavoro si analizzano i dati sui rendimenti dei
bond statunitensi per mezzo di un modello augmented-VAR che approssima un modello
generico di aggiustamento non lineare. Nel lavoro si dimostra che la
specificazione non lineare cattura le informazioni macro-economiche attraverso
la forma della curva dei rendimenti e pertanto fornisce una spiegazione
alternativa per alcuni risultati recentemente apparsi in letteratura.
Inoltre, si mostra come l'eteroschedasticità condizionale
può essere trattata attraverso specificazioni GARCH della varianza condizionale, sia univariate che
multivariate.
Per il testo completo rivolgersi
a:
Giulio
Palomba
Dipartimento
di Economia
Tel.
071 220 7112
E
mail g.palomba@univpm.it