Le indagini sul modello delle National Health Survey Interview (NHIS), quali la Multiscopo Istat "Condizioni di Salute e Ricorso ai Servizi Sanitari", costituiscono un valido strumento nelle mani dei policy-makers per valutare lo stato di salute della popolazione ed i pattern di utilizzo del servizio sanitario.
Utilizzando i dati della indagine Multiscopo condotta nel 2005, il progetto di ricerca si pone l'obiettivo di studiare caratteristiche e dimensioni delle disuguaglianze sociali di salute in Italia, contribuendo all'avanzamento delle evidenze scientifiche in questo ambito.
Dopo aver introdotto nel primo capitolo il concetto di disuguaglianze sociali di salute e aver proposto nel secondo capitolo un modello analitico del fenomeno, il lavoro di tesi ha svolto due approfondimenti su altrettanti gruppi sociali a rischio.
Nel terzo capitolo, utilizzando un campione di 5.812 donne, sono state confrontate le caratteristiche delle gravidanze e gli outcome del parto delle adolescenti madri con il resto delle madri italiane; nel quarto capitolo, invece, è stata indagata l'associazione tra status socioeconomico e ricorso al vaccino antinfluenzale in un campione di 25.183 soggetti anziani.
I risultati ottenuti vanno in due direzioni opposte.
Lo studio sulle adolescenti madri conferma la condizione di svantaggio in cui si trova questo gruppo della popolazione. L'analisi rivela anche che la natura dei problemi da loro affrontati è prettamente di natura sociale e non sanitaria: i loro outcome di salute non differiscono dalle altre donne, ma rispetto a queste, le adolescenti hanno un maggior rischio di esposizione a fattori ambientali nocivi (quali il fumo passivo) e a stili di vita insalubri (fumo attivo). Inoltre, lo studio mostra che le adolescenti possiedono un basso livello di controllo sull'evento del parto, avendo una scarsa conoscenza dei servizi disponibili nella fase pre- e post-natale.
Diversamente, l'analisi sulla vaccinazione antinfluenzale degli anziani costituisce un esempio positivo di una politica di sanità pubblica in grado di attenuare l'impatto negativo dello status sociale sull'accesso ai servizi. I risultati ottenuti indicano che i ceti sociali svantaggiati non presentano tassi di vaccinazione inferiori ai ceti più abbienti, come accade in altri Paesi sviluppati quali gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, e sono, al contrario, oggetto di una maggiore attenzione da parte dei Sistemi Sanitari Regionali.