Corso di laurea magistrale in Ingegneria Edile-Architettura

 

Sede: Ancona - via Brecce Bianche - ingresso 3
Accesso: programmato a livello nazionale
Ordinamento: D.M. 270/04
Tipologia: Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico


 

Il Corso di Studio in breve



 

Il corso di laurea magistrale quinquennale in Ingegneria Edile-Architettura, appartenente alla classe LM-4 c.u. - Architettura e Ingegneria Edile, è strutturato nel rispetto della Direttiva Europea 2005/36/CE ed è organizzato in modo da garantire una ripartizione equilibrata tra conoscenze teoriche e pratiche, con un curriculum che assume come elemento centrale l'architettura e il patrimonio nei suoi vari aspetti e contenuti, da quelli tecnico-edilizi a quelli storici ed urbanistici a quelli legati alla sua valorizzazione e fruizione nel più ampio scenario storico culturale. La figura professionale che il corso intende formare è quella di un progettista e operatore capace di competenze progettuali, tecniche e di analisi e valorizzazione che la migliore tradizione italiana ha sempre espresso, un costruttore attento sia all'innovazione tecnologica che alla qualità dello spazio e al contesto in cui opera.
Una figura sempre più regista del processo di produzione del progetto, dal concept al cantiere con una particolare attenzione alle ormai paradigmatiche tematiche della sostenibilità ambientale e a quelle ancor più attuali del restauro e del recupero e riabilitazione architettonica e strutturale del patrimonio storico e moderno, dell'analisi e della sua valorizzazione attraverso innovazione tecnico operativa.

 

Profilo professionale e sbocchi occupazionali



 

INGEGNERE EDILE-ARCHITETTO

 

Funzione in un contesto di lavoro: Il Corso di Laurea Magistrale quinquennale in Ingegneria Edile-Architettura è strutturato in modo da garantire una ripartizione equilibrata tra conoscenze teoriche e pratiche che assume come elemento centrale l'architettura nei suoi vari aspetti e contenuti, da quelli tecnico-edilizi a quelli storici ed urbanistici verso un progetto che trova la sua sostanza nell'innovazione.
La figura professionale che il nostro corso di laurea insegue è quella di quell'ingegnere, progettista e costruttore capace di sintesi tra competenze progettuali e tecniche che la migliore tradizione italiana ha sempre espresso. Un costruttore attento, sia all'innovazione tecnologica che alla qualità dello spazio costruito e al contesto urbano e fisico sociale in cui opera, un coordinatore che dall'idea di architettura attraverso il concetto del problem solving sia capace di sinergia tra le discipline coinvolte nel processo produttivo dell'architettura con particolare attenzione alle problematiche relative alla rigenerazione del patrimonio esistente.
I laureati magistrali in Ingegneria Edile-Architettura sono in grado di operare, attraverso gli strumenti propri dell'architettura e dell'ingegneria, con piena conoscenza degli aspetti funzionali, distributivi, formali, strutturali, tecnico-costruttivi, impiantistici, gestionali, economici e ambientali ed economico estimativi sia nell'ambito della nuova costruzione che nel sempre più centrale ambito della rigenerazione dell'esistente. Sono in grado di predisporre piani e progetti urbani e progetti di opere sia nuove che di recupero e ristrutturazione, ne progettano e calcolano le strutture, ne dirigono la realizzazione e nel secondo caso la rilettura critica dell'esistente ai fini del progetto di restauro, coordinando a tali fini, ove necessario, altri specialisti e operatori nei campi dell'architettura, dell'ingegneria edile, dell'urbanistica e del restauro architettonico.
In conseguenza di ciò i laureati in Ingegneria Edile-Architettura potranno svolgere funzioni di elevata responsabilità in istituzioni, enti pubblici e privati, oltre che in studi professionali e società di progettazione, operanti nei campi dell'architettura e dell'urbanistica. L'ingegnere edile architetto, data la sua preparazione multidisciplinare, è in grado di coordinare gruppi di lavoro composti delle professionalità che sottendono il progetto, manager pubblici e privati, responsabili del procedimento e specialisti di ogni disciplina del mondo delle costruzioni.

 

Competenze associate alla funzione: La figura professionale dell'Ingegnere Edile-Architetto può operare in molteplici ambiti, partendo dal progetto di architettura come strumento ordinatore di un processo complesso e composito di trasformazione della materia e dei luoghi fino a quello della produzione ristrutturazione e gestione di manufatti e spazi per il nostro ambiente fisico. La particolarità della figura professionale risiede proprio nella capacità di controllo della pluralità delle discipline coinvolte dal progetto architettonico che permette una valutazione completa del processo dall'ideazione, alle valutazioni economiche, al cantiere e alle discipline della sicurezza fino alla progettazione della fruizione e della gestione del bene.
In particolare si esprimono competenze professionali nel campo della progettazione, programmazione e gestione dei processi di trasformazione dell'ambiente urbano, dell'ambiente costruito; nella progettazione e calcolo strutturale di qualsiasi forma e tipologia, nella progettazione e realizzazione di nuovi organismi architettonici; nel recupero di ambiti urbani esistenti e nel restauro e valorizzazione del patrimonio edilizio, del patrimonio storico minore e monumentale, degli elementi costruttivi e dei materiali; progettazione tecnologica in relazione al controllo di qualità ed alla gestione del processo edilizio, compresa la gestione economica dei processi di produzione; analisi dei fabbisogni e individuazione delle risorse; il tutto con particolare riferimento alla fattibilità costruttiva, alle problematiche procedurali, energetiche e all'innovazione tecnologica nonché nella riconversione e gestione energetica del patrimonio esistente; progettazione urbanistica in rapporto alle dinamiche di sviluppo e di trasformazione della struttura urbana; controllo delle fasi economico estimative ed esecutive della realizzazione e del recupero, sia nell'edilizia ordinaria che tradizionale negli edifici monumentali e industrializzati, anche in rapporto alle condizioni di sicurezza.

 

Sbocchi occupazionali: I principali sbocchi professionali prevedono, oltre alla libera professione autonoma o in partnership, funzioni di elevata responsabilità in enti pubblici e privati, amministrazioni per il governo della città e del territorio tra cui musei e istituzioni culturali, in studi professionali e società, operanti nei campi dell'architettura, dell'ingegneria e delle costruzioni, del recupero e del restauro e in società di progettazione e valutazione immobiliare. In particolare sono prevedibili sbocchi professionali nei seguenti campi:
- progettazione ed esecuzione di nuovi organismi architettonici, con particolare riferimento alla qualità architettonica dell'opera, alla fattibilità costruttiva, all'innovazione tecnologica, al risparmio energetico, alle problematiche procedurali;
- ristrutturazione e restauro del patrimonio edilizio sia ordinario che storico minore e monumentale in rapporto alla tutela dei valori storico-culturali, al risanamento e alla valorizzazione degli organismi edilizi, al ripristino degli elementi costruttivi e dei materiali;
- progettazione e calcolo strutturale;
- pianificazione e progettazione urbanistica in rapporto alle dinamiche di trasformazione della città e in relazione al recupero di comparti urbani degradati;
- progettazione tecnologica con riferimento alla qualità del prodotto edilizio nonché al processo costruttivo, sia tradizionale che industrializzato, nonché a tutte le recenti modalità tecnico costruttive volte alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico;
- organizzazione e controllo delle fasi esecutive, al controllo di tutte le fasi del cantiere al fine della corretta corrispondenza fra progettazione e produzione e infine alla progettazione dei piani di sicurezza sia in fase di progetto che di realizzazione;
- valutazione economico estimativa di complessi esistenti e progetti di valorizzazione architettonica e immobiliare.
- progettazione di strategie di conservazione e fruizione per complessi archeologici e di strutture museali e istituzioni culturali;
- progettazione e gestione di processi di valorizzazione economica e comunicativa del patrimonio.
I laureati magistrali in Ingegneria Edile-Architettura possono iscriversi all'albo degli ingegneri o all'albo degli architetti, dopo aver sostenuto il relativo esame di stato e operare oltre che in Italia anche in tutti gli altri paesi della Comunità Economica Europea.

 
 
 
 

Ultimo aggiornamento: 27-09-2017

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