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Etilcaffeato dal vino Verdicchio: purificazione cromatografica e determinazione in vivo dell'attività antifibrotica

Ethyl caffeate from Verdicchio wine: chromatographic purification and in vivo evaluation of its antifibrotic activity.


E. Boselli, E. Bendia, G. Di Lecce, A. Benedetti, N.G. Frega

J. Sep. Science, 2009, 32, 1-6 (IF 2008=2.746);

 
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Versione italiana

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Oggetto del lavoro (traduzione)

L'etilcaffeato (CfE, estere etilico dell'acido caffeico) è uno dei principali antiossidanti fenolici naturali presenti nel vino Verdicchio. A differenza di altri biofenoli, presenti anche nelle uve e nel mosto, il CfE si forma solo dalla condensazione spontanea, nell'ambiente acido del vino, fra l'acido caffeico e l'alcol etilico. Il primo si ottiene a partire da alcuni acidi organici precursori presenti nelle uve; il secondo, come è noto, viene prodotto dai lieviti durante la fermentazione. La concentrazione del CfE può quindi aumentare con la maturazione del vino, se vengono rispettate pratiche tecnologiche appropriate durante la vinificazione.

In questo lavoro il CfE è stato estratto dal vino Verdicchio e purificato mediante cromatografia liquida ad alta prestazione in fase inversa. Il CfE, estratto e somministrato intraperitonealmente ad una dose di 1 µmol/L a ratti previamente trattati con 10 mg/Kg di dimetilnitrosammina (DMN), è stato in grado di prevenire la diminuzione in peso della massa corporea e del fegato, indotta dal trattamento con DMN, e di ridurre il grado di lesioni al fegato, come determinato dal valore dell'alanina amminotransferasi e dal valore necroinfiammatorio, dopo una settimana di trattamento. L'effetto era associato ad una riduzione dell'attivazione (da 16,8 a 8,3% del parenchima positivo all'actina del muscolo liscio) e della proliferazione (da 11,3 a 5,5 cellule/mm2) delle cellule stellate epatiche. Il CfE ha inoltre ridotto la sintesi del collagene: la percentuale del parenchima positivo al rosso Sirius è diminuita dal 21,7 al 7,2%.

I livelli di CfE nel vino Verdicchio analizzato (67 µmol/L) erano di gran lunga superiori rispetto ai livelli testati in vivo: il CfE può essere quindi considerato un composto naturale promettente per future applicazioni nelle malattie croniche del fegato.

 

English version

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Job task

Ethyl caffeate (CfE, caffeic acid ethyl ester) is one of the main natural phenolic antioxidants present in Verdicchio wine. Unlike other biophenolics, which are present both in grapes and must, CfE arises from the spontaneous condensation (in the acidic environment of wine) between caffeic acid and ethyl alcohol. The first is formed from organic acid precursors present in the grapes; the latest is produced during fermentation by the yeasts. The CfE concentration can increase during the ageing of wine, if appropriated processing practices are used during winemaking.

In the present work, CfE was extracted from Verdicchio wine and then purified with reversed-phase high-performance liquid chromatography. The CfE extract administered intraperitoneally at 1 µ mol/L in rats previously treated with 10 mg/kg dimethylnitrosamine was able to prevent the dimethylnitrosamine-induced loss in body and liver weight, as well as to reduce the degree of liver injury, as determined by alanine aminotransferase values and necroinflammatory score, after a 1-week treatment. This was associated with a reduced hepatic stellate cells activation (from 16.8 to 8.3% of smooth muscle actin positive parenchyma) and proliferation (from 11.3 to 5.5 cells/mm2). The collagen synthesis was also reduced: the percentage of Sirius Red positive parenchyma decreased from 21.7 to 7.2%.

The CfE levels of Verdicchio wine (67 µmol/L) were much higher than the active levels tested in the in vivo test. Thus, CfE can be considered as a promising natural compound for future application in chronic liver disease.

 
Referente:

Referente: dott. Emanuele Boselli - Dipartimento Scienze Alimentari, Agro- Ingegneristiche, Fisiche, Economico-Agrarie e del Territorio

e-mail: e.boselli@univpm.it

 
 

Ultimo aggiornamento: 02-07-2010

 
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