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Pesticide adsorption and degradation in fine earth and rock fragments of two soils of different origin

Vischetti C., Corti G., Monaci E., Cocco S., Coppola L., .Agnelli A., 2010.

Geoderma; 154:348-352

 
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Versione italiana

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Oggetto del lavoro (traduzione)

Lo scheletro del suolo (frazione superiore ai 2 mm) è solitamente considerata una frazione bioticamente inerte. In realtà studi recenti hanno messo in luce che lo scheletro contiene carbonio organico e che è microbiologicamente attivo. Ciò porta a considerare lo scheletro del suolo come possibilità inesplorata per l'adsorbimento e la degradazione dei fitofarmaci accelerandone la scomparsa dal suolo.

Il presente lavoro si basa su un esperimento di laboratorio atto a confrontare il contribuito dello scheletro e della terra fine (frazione biologicamente attiva) nell'assorbimento e degradazione di due erbicidi, metobromuron e terbutilazina. Lo studio è stato condotto considerando due suoli italiani derivanti da rocce parentali, marna calcarea e arenaria.

I valori di KF, parametro che definisce l'adsorbimento, misurati erano di 1,30 e 2,22 per il metobromuron e 1,24 e 2,21 per la terbutilazina, nella terra fine delle arenarie e marne calcaree, rispettivamente. Sorprendentemente, lo scheletro del suolo, considerando la frazione 20-10 mm, ha mostrato una capacità di assorbimento di circa il 40% e il 20% rispetto alla frazione della terra fine delle arenarie e delle marne calcaree dei suoli. Il valore derivato di Koc (costante di adsorbimento del carbonio organico) per lo scheletro si è rivelato molto più elevato di quello della terra fine indicando una attività di assorbimento del carbonio organico dello scheletro superiore a quella della terra fine. La degradazione dei fitofarmaci ha seguito una cinetica di primo ordine in tutti i trattamenti e i valori di emivita trovati nello scheletro erano nello stesso range di quelli della terra fine dimostrando una buona capacità di biodegradazione di questo substrato. L'assenza di degradazione dei due fitofarmaci nello scheletro dei due suoli, studiata in condizioni di sterilizzazione, conferma l'importanza dell'attività biotica di questo nel degradare le due molecole test.

I risultati mostrano che la frazione grossolana del suolo può ampiamente contribuire all'adsorbimento e alla degradazione dei fitofarmaci riducendone i tempi di residenza nei suoli.

 

 

English version

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Job task

Soil skeleton (> 2 mm fraction) is usually considered almost an abiotic fraction. Indeed, recent studies have revealed that soil skeleton contains a certain amount of organic carbon and that it is microbiologically active. This leads to consider soil skeleton as an unexplored possibility for adsorption and degradation of pesticides, helping in the disappearance of xenobiotics from soils

This research is based on a laboratory experiment to compare soil skeleton and fine earth (biologically active fraction of soil) in adsorption and degradation of two herbicides, terbuthylazine and metobromuron. The study was carried out considering two Italian soils derived from parent rocks, calcareous marl and sandstone.

The values of KF (parameter to define adsorption) observed for metobromuron were 1.30 and 2.22 and for terbuthylazine 1.24 and 2.21 in fine earth of calcareous marl and sandstone, respectively. Surprisingly, soil skeleton, the fraction 20-10 mm, showed the capability to absorb about 40% (sandstone) and 20% (calcareous marl) of the amount of pesticides adsorbed by the fine earth. The calculated value of Koc (adsorption constant of organic carbon) for soil skeleton turned out to be much higher than that of the fine earth, indicating an adsorption by organic carbon of soil skeleton higher than that of fine earth. Pesticides degradation followed a first order kinetic in all treatments and the half-life values observed in soil skeleton were in the same order than those in fine earth showing a good biodegradation activity of this substrate. The two herbicides did not degrade in sterile soil skeleton which confirms the importance of biotic activity of soil skeleton in degrading pesticides.

These results show that the coarse fraction of soil may largely contribute to the degradation and adsorption of pesticides, reducing their residence time in soils.

 
Referente:

prof. Costantino Vischetti

Università Politecnica delle Marche - via Brecce Bianche - 60131 Ancona

tel. 0712204264

e-mail: c.vischetti@univpm.it

 
 

Ultimo aggiornamento: 22-07-2010

 
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