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Tesi di dottorato

dott. Mauro Bastianini

 

Titolo: Flussi di cisti di dinoflagellate nell'Adriatico settentrionale

Coordinatore: Prof. Giorgio Bavestrello

Dottorato: Biologia ed Ecologia marina

Ciclo: V° - Nuova Serie (XIX Ciclo)


 
Abstract

Questo lavoro riguarda lo studio dei flussi delle forme di resistenza prodotte dalle dinoflagellate in due stazioni situate nell'Adriatico settentrionale, tra la primavera del 2004 e l'inverno del 2006. I flussi di cisti sono stati stimati mediante trappole per sedimenti. Nello stesso periodo sono state investigati le caratteristiche idrologiche della colonna d'acqua e l'andamento dei popolamenti fitoplanctonici.

Sono stati inoltre effettuati campionamenti dei sedimenti, per poter valutare la  concentrazione delle cisti ed ottenere materiale per gli esperimenti di germinazione e la sperimentazione di sistemi di identificazione molecolare (PCR sul gene ribosomiale 5.8S e sulle regioni ITS ).

Capitolo I. I flussi di cisti misurati si sono concentrati in due periodi per entrambe le stazioni: verso maggio con valori elevati per piccole forme attribuite al genere Woloszynskia e verso la metà di agosto con dei picchi ascrivibili a cisti di Scrippsiella cfr. trochidea. Questi picchi sono stati osservati durante periodi caratterizzati da flussi minimi di materiale particellato totale. Sia nei campioni di trappola che nei sedimenti,

sono state osservate cisti relative a dinoflagellate potenzialmente tossiche

(Lingulodinium polyedrum e Alexandrium minutum). Sono state inoltre rinvenute cisti di forme appartenenti a specie di cui è ancora ignota la forma vegetativa (Bicarinellum tricarinelloides).

Capitolo II. In generale, il riconoscimento tassonomico di cisti di piccole dimensioni con caratteristiche morfologiche non distintive è piuttosto difficile mediante l'osservazione al microscopio. In questo capitolo vengono presentati i risultati dell'impiego di tecniche di biologia molecolare (PCR 5.8SrDNA ITS) delle cisti presenti nei campioni di sedimento. Questo studio è stato svolto presso il Centro Biologia Ambientale dell'Università di Urbino. La PCR, in seguito alla messa a punto delle metodiche per la purificazione del campione e per l'estrazione del DNA, si è dimostrata una tecnica sensibile ed ha permesso l'identificazione di specie che per la scarsa concentrazione erano sfuggite all'osservazione al microscopio (Protoceratium reticulatum).

Capitolo III. Sono state compilate 34 schede per l'identificazione tassonomica di cisti di dinoflagellate rilevate nel Mar Mediterraneo. Tali schede includono una breve descrizione, i riferimenti bibliografici e sono corredate da fotografie in microscopia ottica ed elettronica.

Questo lavoro, svolto in stretta collaborazione con la Stazione Zoologica "Anton Dohrn" di Napoli, rappresenta il primo contributo per l'allestimento di una sezione dedicata alle cisti dei dinoflagellate nell'ambito del Website on Mediterranean phytoplankton (http://botanica.szn.it/data_ita.htm).

L'allestimento di tale sito è stato finanziato dal progetto ASTAPLAN (finanziamento MIUR). Il sito web, in corso di completamento ed aggiornamento, è stato aperto al pubblico da circa anno. Comprenderà schede per l'identificazione di specie fitoplanctoniche, in lingua italiana e inglese e rappresenterà un essenziale strumento di aggiornamento per ricercatori e tecnici coinvolti in progetti di al monitoraggio ambientale marino e problematiche HAB (Harmful Algae Blooms). L'integrazione

del sito web con una sezione dedicata alle cisti di dinoflagellate, completa di riferimenti bibliografici, rappresenta un contributo importante, vista la notevole frammentazione della letteratura utile al riconoscimento di queste forme.

Abstract (english version)

Two stations in the northern Adriatic Sea have been sampled during 2004-2006 in order to evaluate the vertical flux of dinoflagellate cysts using sediment traps. At the same time phytoplankton communities and the main hydrological parameters have been studied in the water column. Samples have also been collected in the sediments of the two stations to estimate cyst concentration and to collect cells for germination and molecular identification (PCR on 5.8S ITS regions).

Chapter I. The most abundant fluxes have been measured in May and August at both stations; in May small cells, probably belonging to Woloszynskia genus, dominate; in August the flux was mainly due to Scrippsiella cfr. trochidea. These peaks were observed during minimum total particulate fluxes in sediment traps. Both in traps and in sediment samples potentially toxic species have been observed (Lingulodinium

polyedrum and Alexandrium minutum). Some cysts belong to species with vegetative unknown stage (Bicarinellum tricarinelloides) have been found in traps samples.

Charter II. The identification of small cysts with few distinctive morphological features is often quite difficult with standard microscopic techniques. We present the first results of the identification of cysts in Adriatic samples by PCR techniques (PCR 5.8SrDNA ITS). These studies, conducted at the environmental ecology department

of the University of Urbino, after the tuning of the technique for purification and extraction of DNA from cysts (PCR), demonstrated a higher sensibility and a superior specific resolution potential compared to the identifications by microscope.

Charter III. Morphology and identification issues have been described for 34 cysts of the Mediterranean. These files contain a brief description of cyst morphology, morphometric references, issues that could lead to misidentification, distribution in the Mediterranean and literature. This task supervised by colleagues of "Anton Dohrn" Zoological Station will be published on the web in the frame of WeMP (Website on Mediterranean Phytoplankton http://botanica.szn.it/data_ita.htm).

 
 
Per informazioni rivolgersi a:

Ripartizione  Dottorato di ricerca
tel: 071 2202217
email: dottorato@univpm.it
 
 
 
 

Ultimo aggiornamento: 06-08-2010

 
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