Il colangiocarcinoma è una
neoplasia molto aggressiva che origina dall'albero biliare, per il quale le
opzioni terapeutiche sono al momento limitate. Il colangiocarcinoma diviene
sintomatico, di solito, solo in fase avanzata, quando, cioè, vi è l'ostruzione
delle vie biliari; in stadi così avanzati, questo tumore è relativamente
resistente alla chemioterapia ed alla radioterapia. C'è quindi la necessità di
esplorare il razionale per nuove possibilità terapeutiche.
Abbiamo precedentemente dimostrato
che il metabolismo della serotonina è alterato nel colangiocarcinoma,
determinando quindi un'aumentata secrezione, da parte delle stesse cellule di
colangiocarcinoma, di serotonina, la quale a sua volta ha un effetto
pro-tumorigenico.
Dal momento che la serotonina e la
dopamine hanno in comune uno sistema di degradazione, abbiamo voluto valutare a
secrezione di dopamina da parte delle cellule di colangiocarcinoma ed il suo
effetto sulla proliferazione cellulare.
Abbiamo studiato 4 linee di
colangiocarcinoma e campioni bioptici, nei quali abbiamo osservato che nel
colangiocarcinoma vi è un'espressione aumentata espressione dell' mRNA e delle
proteine per gli enzimi che sintetizzano la dopamina, cioè la tyrosine
hydroxylase e la dopa decarboxylase in cholangiocarcinoma. Abbiamo inoltre
rilevato un'aumentata secrezione di dopamina da parte delle cellule di
colangiocarcinoma, rispetto ai colangiociti normali di controllo (H69 e HIBEC),
nonché una maggior immunoreattività nei campioni bioptici.
Esponendo le cellule di
colangiocarcinoma alla dopamina, abbiamo rilevato un incremento dell'indice di
proliferazione fino al 30%, che poteva essere neutralizzato dal pretrattamento
con gli antagonisti recettoriali dei recettori D2 e D4 per la dopamina. Al
contrario, bloccando la sintesi della dopamina con la α-methyldopa, si è
osservata una diminuzione della proliferazione fino al 25%. Infine, la
somministrazione di α-methyldopa in vivo in un modello su topo di
colangiocarcinoma ha determinato una significativa riduzione della crescita
tumorale.
I dati di questo studio,
quindi, rappresentano la prima evidenza che il metabolismo della dopamina è
alterato nel colangiocarcinoma e che la modulazione della sinstesi della
dopamina potrebbe rappresentare un target alternativo per lo sviluppo di nuove
terapie per questa patologia.