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Lavoro scientifico della settimana: Particelle modificate di TiO2 influenzano in maniera diversa fibroblasti di pelle umana esposti a raggi UVA
L. Tiano, T. Armeni, E. Venditti, G. Barrucca, L.
Mincarelli, E. Damiani
Free Radical
Biology & Medicine, (I.F. 2009= 6.081) 49, 408-415 (2010)
- Oggetto del lavoro (traduzione)
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Numerose
creme solari contengono l’ossido di titanio (TiO2) poiche’ tale
composto è capace di riflettere, disperdere, e assorbire radiazioni UV, prevenendo
cosi’ malattie della pelle relative all’esposizione solare.
Data la ben nota
capacità dell’TiO2 di generare specie reattive dell’ossigeno (ROS)
sotto foto-eccitazione, le particelle vengono modificate quando è previsto il
loro utilizzo in creme solari. In questo studio, cinque particelle di TiO2
modificate, specificamente sviluppate e distribuite per utilizzo nei prodotti
solari, sono state testate usando diversi metodi in vitro, tra cui le colture
di fibroblasti di derma umano (HuDe), per studiarne l’eventuale attività
foto-catalitica a seguito di esposizione UVA. I risultati ottenuti mostrano che
il tipo di trattamento e la forma cristallina delle particelle di TiO2
determinano la loro capacita’ di (a) indurre il foto-sbiancamento del DPPH
radicale, (b) foto-degradare il desossiribosio, (c) ridurre la vitalità
cellulare, (d) aumentare/diminuire il danno al DNA, e (e) aumentare/diminuire i
livelli intracellulari di ROS. Da questo studio, si può concludere che alcune
particelle di TiO2 modificate hanno ancora attività foto- catalitica
nelle condizioni sperimentali impiegate, soprattutto quelle in cui è presente
la forma cristallina di anatase. La penetrazione di nanoparticelle di TiO2
nella parte vitale dell’epidermide della pelle è ancora dibattuta; quindi, i
risultati ottenuti potrebbero contribuire ad ottenere ulteriori conoscenze sui
possibili effetti delle particelle di TiO2 a livello cellulare, nel
caso peggiore in cui esse raggiungano l’epidermide.
- Job task
-
Numerous sunscreens contain titanium
dioxide (TiO2) because of its ability to reflect, scatter, and
absorb UV radiation, thus preventing sunlight-related skin disorders. Since TiO2
is well known to generate reactive oxygen species (ROS) under photoexcitation,
it is chemically modified when used in sunscreens. In the present study, five modified
TiO2 particles, specifically developed and marketed for sunscreens,
were tested using different in vitro models, including cultured human skin
fibroblasts (HuDe), to investigate their possible photocatalytic effects following
UVA exposure. The results obtained show that the type of modification and
crystal form determine their ability to (a) induce photobleaching of the DPPH
radical, (b) photodegrade deoxyribose, (c) reduce cell viability, (d)
increase/decrease DNA damage, and (e) increase/decrease intracellular ROS.
This
research concludes that some modified TiO2 particles still retain
photocatalytic activity under the experimental conditions employed, especially
those in which the anatase crystal form of TiO2 is present. The
penetration of TiO2 nanosized particles into the viable epidermis of
skin is still under debate; thus, the results presented here contribute to
gaining further knowledge on the potential effects of TiO2 particles
at the cellular level, in the worst possible case that they do penetrate.
- Referente:
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Prof.ssa
Elisabetta Damiani
Dipartimento
di Biochimica, Biologia e Genetica
Tel.
071 2204135
e.damiani@univpm.it
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