E' stato introdotto nella conversione del D.L. Sviluppo, sperimentalmente per gli anni 2011 e 2012, un credito d'imposta a favore delle imprese che svolgono le proprie attività di ricerca avvalendosi di consulenze rese da Università o enti pubblici di ricerca.
Università e enti pubblici di ricerca possono sviluppare tali progetti anche in associazione, in consorzio e in joint venture con altre qualificate strutture di ricerca, anche private, di equivalente livello scientifico.
Il credito di imposta compete in tre quote annuali, a decorrere da ciascuno degli anni 2011 e 2012, nella misura del 90% della spesa incrementale di investimento che eccede la media degli investimenti in ricerca effettuati nel triennio 2008-2010. Lo stesso deve essere indicato nella relativa dichiarazione dei redditi e non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP.
Il beneficio fiscale per le imprese è importate e qualora le imprese non avessero effettuato ricerca e sviluppo commissionata all’Università negli anni precedenti consentirebbe il completo recupero dei costi (vedi schema allegato).
La dotazione delle risorse per il periodo 2011-2014 è di 484 milioni di euro, 55 per il 2011, 180.9 per il 2012, 157.2 per il 2013, 91 per il 2014.
Condizioni e modalità operative sono state chiarite dall'Agenzia delle Entrate con Provvedimento del 9 settembre 2011. Per maggiori informazioni si rimanda al testo del D.L. 70/2011 convertito dalla L. 106/2011 e al Provvedimento del Direttore Agenzia delle Entrate.