Missione archeologica nell’area del Chan Chan

Missione archeologica nell’area del Chan Chan

23 novembre 2017

Dopo 15 anni di missione archeologica nell’area del Chan Chan, che ha visto la collaborazione del’ITABC-CNR di Roma, l’Universita Politecnica delle Marche (team di Geomatica) e il PECACH Peruviano, sono stati presentati a Lima al Ministero di Cultura, lo scorso 10 novembre, in un incontro rivolto a tutti gli addetti del settore, i dati ottenuti dalle indagini archeologiche e dalla loro organizzazione nel GIS fino alla condivisione multimediale dei risultati.

 

La missione italiana MIPE ha poi continuato nella settimana successiva ad acquisire e a formare i tecnici per un rilevamento accurato e necessario delle strutture archeologiche presenti nell’area Unesco in terra cruda più grande al mondo: il Chan Chan nei pressi di Trujillo.

 

L’uso combinato di tecniche geomatiche hanno permesso sia l’appoggio a terra mediante GPS in RTK (concesso in sperimentazione dalla Geomax) per il rilievo da drone di aree estese, sia l’uso della fotogrammetria close range per il rilievo documentale di nuove aree di escavazione ma anche per acquisire immagini che verranno confrontate con tecniche automatiche e innovative per la valutazione del degrado nel tempo.

 

I bassorilievi della Huaca del Brujo e della Huaca de la Luna, la recente escavazione della Huaca Toledo e i ritrovamenti a palazzo Gran Chimu sono solo una piccola parte di un sito così vasto e poco conosciuto. La tecnologia multimediale proposta al museo del Chan Chan non solo rende visibile l’invisibile ma ne permette un’ampia diffusione via web mediante uno storytelling GIS.

 

Nelle foto la partecipazione alla missione della Prof.ssa Eva Malinverni e di Roberto Pierdicca PHD dell'Univpm.

 
 
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Ultimo aggiornamento: 23-11-2017

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