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Corso di laurea triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari

 

Sede: Ancona - via Brecce Bianche - ingresso 1
Accesso: libero
Ordinamento: D.M. 270/04
Tipologia: Corso di Laurea (3 anni)



 
 

Il Corso di Studio in breve



 

Il CdS si propone di formare un laureato in "Scienze e Tecnologie Alimentari" in grado di svolgere compiti tecnici in molteplici attività nell'ambito delle filiere agro-alimentari e nelle realtà produttive e di servizio ad esse collegate. L'attività professionale dei laureati nel CdS si svolge prevalentemente nelle aziende che, a diversi livelli, si occupano di: produzione, trasformazione, conservazione e distribuzione di alimenti e bevande, ingredienti e semilavorati, enzimi, coadiuvanti tecnologici, additivi e aromi alimentari. Le loro competenze sono altresì richieste, anche a supporto e integrazione di altre, in organizzazioni pubbliche e private finalizzate al controllo e alla certificazione per la tutela e la valorizzazione delle produzioni alimentari (autorità di controllo ufficiale degli alimenti; consorzi di tutela dei prodotti tipici; laboratori pubblici e privati; società di certificazione e controllo qualità). Il laureato nel CdS esprime la sua professionalità anche nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO); in aziende che forniscono materiali, apparecchiature e impianti per il comparto agro-alimentare; nelle società di servizio e di consulenza; nell'industria mangimistica e del packaging. Il raggiungimento delle competenze necessarie, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, si realizza attraverso una preparazione multidisciplinare negli ambiti scientifico, tecnologico, gestionale e legislativo, che permette di formare professionisti in grado di trovare una giusta collocazione sia nel contesto produttivo sia in quello dei servizi, entrambi fortemente mutevoli in funzione della evoluzione legislativa e delle aspettative dei consumatori/fruitori. Il CdS è strutturato in modo da garantire allo studente una rigorosa formazione di base, negli ambiti delle discipline matematiche e fisiche, delle discipline chimiche e delle discipline biologiche, essenziale per consentire l'acquisizione di conoscenze e competenze in materie applicate e professionalizzanti. Il laureato di primo livello in "Scienze e Tecnologie Alimentari" possiede solide competenze sui fattori chimici, fisici e biologici che possono pregiudicare la sicurezza e la conservabilità degli alimenti; sulle strategie dirette a garantire la sicurezza d'uso e il prolungamento della conservabilità; sulle operazioni e processi dell'industria alimentare; sui metodi di controllo della sicurezza e qualità degli alimenti e delle materie prime; sulla conduzione e gestione di processi produttivi nel segno delle moderne norme procedurali in termini di qualità, sicurezza, economia d'impresa e marketing. Il piano di studi prevede un percorso comune, finalizzato a creare nello studente una elevata capacità di integrazione delle informazioni, al quale si affiancano attività di approfondimento a scelta che sono espressione delle competenze e dell'attività di ricerca del corpo docente, oltre che riflettere le specificità produttive del territorio. L'importanza e la centralità delle attività di tirocinio e della prova finale nel percorso formativo sono attestate dal peso didattico complessivo ad esse assegnato. Completa il percorso di studi l'acquisizione obbligatoria di competenze linguistiche in almeno una lingua dell'Unione Europea (di norma l'inglese). Fermo restando la modalità convenzionale di erogazione della didattica, alla trasmissione lineare di saperi si affianca l'utilizzo della piattaforma tecnologica Moodle, come LMS (Learning Management System), per lo sviluppo di percorsi formativi blended.

 

Profilo professionale e sbocchi occupazionali



 

Profilo generico: il CdS si propone di formare tecnici in grado di coordinare e funzionalizzare saperi per la risoluzione delle molteplici e diversificate problematiche nell'ambito delle filiere agro-alimentari, dall'approvvigionamento delle materie prime, ai processi di trasformazione, risanamento e conservazione, alla distribuzione e somministrazione di alimenti e bevande.

 

Funzione in un contesto di lavoro: Per le competenze acquisite e sviluppate nel CdS, il laureato in "Scienze e Tecnologie Alimentari" può svolgere autonomamente, con mansioni eminentemente operative nelle aziende di grandi dimensioni e multidisciplinari nella piccola e media impresa, attività tecniche nei seguenti ambiti: - gestione e controllo di processo, nella produzione, trasformazione, conservazione e commercializzazione di alimenti e bevande, ingredienti e semilavorati, enzimi, coadiuvanti tecnologici, additivi e aromi alimentari, ivi compresi i processi di depurazione degli effluenti ed il recupero dei sottoprodotti; - gestione in ingresso (approvvigionamento materie prime, ingredienti) e in uscita (stoccaggio, distribuzione e commercializzazione) delle aziende agro-alimentari; - definizione di standard e capitolati per materie prime, semilavorati, ingredienti; - valutazione della genuinità e della qualità di alimenti e bevande, delle materie prime e degli intermedi di trasformazione, in relazione alle caratteristiche fisiche, chimiche, sensoriali, microbiologiche e nutrizionali; - sviluppo e implementazione di sistemi di autocontrollo nel rispetto della normativa vigente; - sviluppo di procedure di assicurazione di qualità e certificazione di prodotto e processo; Può inoltre affiancare altre professionalità e collaborare: - allo studio, progettazione, direzione, sorveglianza, conduzione e collaudo di impianti agro-alimentari; - alle ricerche di mercato e relative attività in relazione alle produzioni alimentari; - alla ricerca e sviluppo di nuovi processi e prodotti nel campo alimentare; - allo studio, progettazione, sorveglianza e gestione per le attività che attengono alla ristorazione collettiva in mense aziendali, pubbliche, ospedaliere e in qualsivoglia tipo di servizio di mensa e ristorazione; Le competenze per svolgere in maniera pienamente autonoma mansioni di conduzione, gestione, valutazione della qualità, nonché per le verifiche ispettive con carattere legale, sono demandate ad una preparazione magistrale mirata all'acquisizione delle competenze proprie del Tecnologo Alimentare (cfr. Art.2, Legge 18 gennaio 1994 - Ordinamento della professione di tecnologo alimentare).

 

Competenze associate alla funzione: Al termine del percorso di studio i laureati nel CdS avranno: a) acquisito una solida preparazione culturale di base nelle discipline matematiche, fisiche, chimiche e biologiche; b) acquisito la padronanza del metodo scientifico, delle strategie di integrazione orizzontale delle informazioni e di problem solving, delle strategie di integrazione verticale delle informazioni lungo la filiera; b) acquisito conoscenze specifiche su: - principi fisici e chimici alla base delle operazioni unitarie coinvolte nella produzione, trasformazione e conservazione di alimenti e bevande; - modificazioni chimiche, biochimiche e fisiche che avvengono durante la produzione, trasformazione e conservazione di alimenti e bevande; - metodi fisici, chimici, sensoriali e microbiologici per il controllo e la valutazione della qualità di materie prime, semilavorati e prodotti finiti; - legislazione e normativa generale in campo alimentare e prescrizioni legislative specifiche relative alle principali categorie merceologiche; - sistemi di gestione della sicurezza, della qualità e dell'igiene; - concetti generali della gestione del mercato e della funzione marketing; c) sviluppato attitudini personali alla comunicazione e al lavoro di gruppo multidisciplinare e capacità di giudizio, sia sul piano tecnico sia su quello umano ed etico.

 

Sbocchi occupazionali: Il titolo di studio acquisito consente l'accesso agli esami di Stato per il conseguimento dell'abilitazione alle professioni regolamentate di "Dottore Agronomo e Forestale junior" (DPR 5 giugno 2001, n. 328) (codifica ISTAT 3.2.2.1.1) e di "Agrotecnico laureato" (codifica ISTAT 3.2.2.1.1). L'esercizio delle professioni regolamentate è subordinato al conseguimento dell'abilitazione (superamento dell'esame di Stato) ed alla iscrizione al relativo Albo professionale. L'attività professionale dei laureati nel CdS si svolge pertanto: - nella libera professione, svolta anche in studi professionali; - nelle aziende che, a diversi livelli, si occupano di: produzione, trasformazione, conservazione e distribuzione di alimenti e bevande, alimenti destinati a fini speciali, integratori, alimenti funzionali, ingredienti, enzimi, coadiuvanti tecnologici, additivi e aromi alimentari; - nelle aziende vitivinicole, birrarie ed oleicole; - nelle imprese e aziende collegate al settore agro-alimentare (produzione e commercializzazione di macchine, impianti e servizi); - nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO); - nelle Organizzazioni pubbliche e private che svolgono, a vario titolo, attività di pianificazione, analisi, controllo, certificazione e indagini scientifiche per la tutela e la valorizzazione delle produzioni alimentari (Assessorati all'Agricoltura, Camere di commercio, Servizi e agenzie nazionali e regionali operanti nel settore agro-alimentare); - nelle istituzioni nazionali, comunitarie e internazionali che svolgono studi e ricerche sui temi delle politiche agricole e alimentari, sulla sicurezza alimentare e lo sviluppo (FAO, World Bank, OECD, Commissione UE, ecc.); - negli Enti di formazione; - nel settore del commercio all'ingrosso di prodotti alimentari e bevande; - in alberghi, ristoranti e società di servizi per la ristorazione collettiva (mense, scuole, ospedali, catering); - nelle organizzazioni di categoria (Federalimentare, organizzazioni agricole, ecc.). Il laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari può continuare il percorso formativo per il conseguimento della Laurea Magistrale: la classe di laurea LM-70 (Scienze e Tecnologie Alimentari) costituisce, nell'attuale ordinamento didattico universitario, il naturale completamento al percorso formativo in oggetto.

 
 
 
 

Ultimo aggiornamento: 27-09-2017

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