Interruzione, rinuncia e decadenza agli studi

Scienze

 

Interruzione degli studi

 
 

In applicazione dell'art. 9 del D.Lvo 68/2012, l'interruzione degli studi si realizza solo se lo studente non rinnova l'iscrizione, ovvero non effettua il pagamento della prima rata di tasse e contributi, per almeno due anni accademici.

 

  • Gli studenti che interrompono gli studi per un periodo inferiore a due anni accademici dovranno, qualora non risulti il valore dell'ISEE, un contributo onnicomprensivo pari all'importo massimo previsto per la fascia 2 (F2) adeguato al coefficiente di corso.
  •  Tale regola non si applica allo studente che abbia superato tutti gli esami previsti dall'ordinamento del proprio corso di studi e debba sostenere soltanto la tesi finale di laurea, il quale potrà riprendere gli studi anche dopo un solo anno di inattività.
  • Per gli anni accademici di interruzione lo studente non può compiere alcun atto di carriera scolastica; nel caso in cui lo studente effettui atti di carriera, gli stessi saranno annullati d'ufficio;
  •  Nel caso in cui lo studente abbia già rinnovato l'iscrizione l'interruzione degli studi non è consentita in corso d'anno

 

  • Qualora lo studente intenda riprendere gli studi dopo un'interruzione di due anni o più è tenuto al pagamento di un diritto fisso per ciascun anno di interruzione, denominato “tassa di ricognizione”, attualmente fissato in Euro 200,00.
  •   Lo studente che riprende gli studi può sostenere gli esami a decorrere dalla prima sessione di esami utile dell'anno accademico a cui si iscrive.
  •  Non è tenuto al pagamento della tassa di ricognizione lo studente costretto ad interrompere gli studi a causa di infermità gravi e prolungate debitamente certificate e lo studente in situazione di disabilità.

  

I termini di scadenza per la presentazione della domanda di ricognizione sono  quelli previsti annualmente per  l' iscrizione.

Modulistica

Rinuncia agli studi

 

 

 

Gli studenti che per determinati e particolari motivi personali non intendano più continuare il corso degli studi universitari, possono rinunciare al proseguimento degli studi.

  1. La rinuncia deve essere manifestata esclusivamente con atto scritto ed è  irrevocabile
  2. Lo studente rinunciatario  non è tenuto al pagamento delle tasse e contributi di cui sia eventualmente in debito.
  3. Lo studente rinunciatario non ha diritto al rimborso di tasse e contributi già versati.
  4. Lo studente rinunciatario può ottenere il rilascio del certificato relativo alla carriera scolastica precedentemente percorsa per gli anni in cui è stato in regola con il pagamento delle tasse e contributi, recante l'annotazione dell'avvenuta rinuncia agli studi.
  5. lo studente rinunciatario che abbia preso nuova iscrizione ai  corsi di studio , può chiedere la valutazione della precedente carriera scolastica . In tal caso il Consiglio di Facoltà verifica  che le  attività formative  pregresse non siano  dichiarate obsolete .
  6.  lo studente straniero (extra-UE) residente all’estero che abbia rinunciato agli studi e voglia richiedere una nuova iscrizione presso la stessa o altra Università non può utilizzare il permesso di soggiorno   rilasciato in occasione della precedente immatricolazione e dovrà ripetere la preiscrizione presso la Rappresentanza Italiana nello stato estero di residenza.

Nota Bene

  • a partire  dall'A.A. 2012/13 lo studente rinunciatario presso questa sede, che si immatricola allo stesso o ad altro corso di studio e chieda il riconoscimento della carriera pregressa, è tenuto al pagamento delle tasse e contributi impostigli fino all'anno accademico di ultima iscrizione. Diversamente la carriera pregressa non potrà essere riconosciuta. La richiesta di riconoscimento  deve essere effettuata contestualmente alla domanda di immatricolazione e non potrà essere presentata nei successivi anni accademici.
  • in riferimento al punto n. 3: lo studente che, regolarmente immatricolato, rinunci entro il decimo  giorno lavorativo  successivo alla data di immatricolazione, può chiedere il rimborso  della prima rata pagata (solo quota contributi universitari) previa dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, di non aver tratto dall'iscrizione alcuna agevolazione e/o servizio.

Il Consiglio di Amministrazione con propria delibera dell' 8/05/2007 ha stabilito che saranno assoggettati, a partire dall'anno accademico 2007/2008, ad una limitata forma di contribuzione di importo pari alla tassa di ricognizione coloro che, avendo rinunciato agli studi, e con intervenuta revoca della borsa di studio da parte dell'ERSU, non abbiano, a seguito di tale rinuncia agli studi, corrisposto le tasse e i contributi che avrebbero dovuto pagare qualora avessero proseguito gli studi e che chiedano successivamente una certificazione relativa agli esami sostenuti prima di tale rinuncia.


Documentazione richiesta
Lo studente "rinunciatario" deve   presentare domanda al Magnifico Rettore (su apposito modulo disponibile presso le Ripartizione dei Corsi di Studio o scaricabile dal sito internet) contenente le generalità complete e l'indicazione della posizione scolastica riferita all'ultimo anno di iscrizione, nella quale espressamente dichiara la sua volontà di rinuncia irrevocabile al proseguimento degli studi.
Alla domanda va allegato:
-           libretto di iscrizione;
-           nulla osta rilasciato dalla Biblioteca della Facoltà frequentata;
-           nulla osta rilasciato dall'Ente Regionale per il Diritto allo Studio;

-           copia del documento di identità (in caso di spedizione).

 

 

Modulistica

 

Decadenza

 

Lo studente che non sostenga esami / acquisisca crediti per otto anni accademici consecutivi è considerato decaduto dagli studi, anche se  le tasse sono state  regolarmente pagate.

Per i corsi di studio pre- riforma (vecchio ordinamento), il computo degli otto anni va fatto dal momento in cui lo studente, trovandosi nella condizione di fuori corso, ha sostenuto l'ultimo esame.

  •  La decadenza si interrompe   nel caso in cui lo studente (che sia fuori corso) faccia passaggio ad altro corso di studio o acquisisca dei crediti (naturalmente prima di essere incorso nella decadenza).
  • La decadenza non colpisce coloro che abbiano superato tutti gli esami di profitto e che siano in debito unicamente dell'esame di laurea, cui potranno invece accedere qualunque sia il tempo intercorso dall'ultimo esame di profitto sostenuto.

 

Con delibera del Senato Accademico in data 11/11/2003, lo studente dichiarato "decaduto" che abbia preso nuova iscrizione ai corsi di studio, può chiedere la valutazione della precedente carriera scolastica, ancorché conclusa, al fine di ottenere il riconoscimento della stessa in termini di crediti formativi universitari. In tal caso il Consiglio di Facoltà o l'Organo da quest'ultimo delegato determinerà lo svolgimento della carriera dello studente alla luce della preventiva verifica di quali crediti relativi ad attività formative e pregresse non siano stati dichiarati obsoleti ai sensi dell'art. 6 comma 5 del Regolamento Didattico di Ateneo (Art. 6, comma 5. I regolamenti didattici dei corsi di studio possono prevedere forme di verifica dei crediti acquisiti da un periodo di tempo tale da poterne rendere obsoleti i contenuti culturali e professionali).

 
 

Ultimo aggiornamento: 28-07-2017

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