Regolamento del Tutorato

(di cui all’art. 13 L. n. 341/1990)

 

Approvato con decreto rettorale n. 121 del 10 febbraio 2017

 

Articolo 1 – Finalità del tutorato

  1. Nell’ambito delle iniziative per il sostegno degli studenti universitari individuate dall’articolo 1 della legge 11 luglio 2003, n. 170 e in attuazione di quanto previsto dall’articolo 2, commi 3 e 4, del decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 23 ottobre 2003, n. 198, l’Ateneo eroga agli studenti capaci e meritevoli, di cui all’art. 1, comma 1 , lettera b) della legge sopra richiamata, assegni per l’incentivazione delle attività di tutorato, nonché per le attività didattico-integrative propedeutiche e di recupero di cui all’art. 13 della legge 13/11/1990, n. 341, sulla base dei criteri determinati dal presente regolamento.
  2. Il tutorato è finalizzato ad orientare ed assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi, a renderli attivamente partecipi del processo formativo, a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza dei corsi, anche attraverso iniziative rapportate alle necessità, alle attitudini ed alle esigenze dei singoli.

 

Articolo 2 – Definizione degli assegni

  1. L’Università, sulla base delle previsioni sull’importo stanziato annualmente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca relativamente al Fondo per il sostegno dei giovani, in sede di approvazione del bilancio di previsione e comunque entro il 31 dicembre di ogni anno, determina con proprio provvedimento per l’anno accademico successivo la somma complessiva destinata alle finalità di cui all’articolo 1, da suddividere tra le varie strutture didattiche interessate (Facoltà o, laddove non costituite, Dipartimenti).
  2. L’Università può integrare con propri fondi la suddetta quota di stanziamento annuale.
  3. L’importo di ciascun assegno è determinato sulla base di un compenso orario minimo pari a 9 euro al lordo degli oneri.
  4. Gli assegni sono compatibili con la fruizione delle borse di studio di cui all’art. 8 della legge 20 dicembre 1991, n. 390, e di quelle percepite dagli iscritti al dottorato di ricerca, incluse le borse di studio regionali.

 

Art. 3 - Incompatibilità

  1. Gli assegni di tutorato sono incompatibili con:
  • la fruizione di assegni di ricerca;
  • lo svolgimento di altre attività lavorative, di natura subordinata o non subordinata, il cui reddito complessivo superi nel periodo di valenza del contratto il limite che la legge fissa quale soglia per essere considerato familiare a carico;
  • altre forme di collaborazione degli studenti alle attività di servizio.
  1. L’incompatibilità si determina con riferimento all’anno accademico di assegnazione. Pertanto, lo studente che assume l’incarico dell’attività di tutorato decade automaticamente da tutte le graduatorie relative a tali altre tipologie di collaborazione riferite al medesimo anno accademico.

 

Articolo 4  - Requisiti per l’attribuzione dell’assegno e criteri per la selezione

  1. Gli assegni per l’attività di tutorato sono attribuiti sulla base di procedure selettive organizzate dall’Amministrazione entro il mese di luglio di ogni anno e sono destinati alle seguenti categorie di soggetti:
  • iscritti a corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso l’Ateneo;
  • studenti iscritti all’ultimo o al penultimo anno di corso di laurea magistrale che nell’ambito del corso stesso si siano iscritti in qualità di fuori corso o di ripetente per non più di 1 volta (2 volte se trattasi di corso a ciclo unico).
  1. Le graduatorie sono formulate nel rispetto del seguente ordine di priorità:
    a) iscritti a corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso l’Ateneo, in condizioni di merito;
    b) studenti iscritti all’ultimo anno del corso di laurea magistrale che nell’ambito del corso stesso si siano iscritti in qualità di fuori corso o di ripetente per non più di 1 volta (2 volte se trattasi di corso a ciclo unico), in condizioni di merito;
    c) studenti iscritti al penultimo anno del corso di laurea magistrale che nell’ambito del corso stesso si siano iscritti in qualità di fuori corso o di ripetente per non più di 1 volta (2 volte se trattasi di corso a ciclo unico), in condizioni di merito.
  2. Le condizioni di merito in base alle quali vengono effettuate le selezioni sono le seguenti:
  • per gli iscritti a corsi di dottorato di ricerca di cui al punto a) del comma 2 hanno la precedenza le domande dei dottorandi iscritti all’anno di corso più elevato e, subordinatamente, coloro che non fruiscono di borsa di studio;
  • per gli studenti iscritti all’ultimo anno di corso di cui al punto b) del comma 2 e per quelli iscritti al penultimo anno di un corso di laurea a ciclo unico le condizioni di merito sono attribuite in relazione al numero di crediti formativi acquisiti e, subordinatamente, alla media dei voti negli esami sostenuti;
  • per gli studenti iscritti al primo anno di un corso di laurea magistrale di durata biennale le condizioni di merito sono accertate con riferimento al voto di laurea conseguito al corso di studi costituente titolo per l’accesso alla laurea magistrale.

Viene in ogni caso considerata la coerenza del corso di iscrizione rispetto all’assegno per il quale si concorre.

  1. Nella generalità dei casi, in assenza di specifiche indicazioni al riguardo, viene applicato il criterio di preferenza per la minore età.

 

Articolo 5 – Procedure di selezione

  1. A seguito del provvedimento di cui all’articolo 2, comma 1 e sulla base delle proposte che ciascuna struttura didattica è chiamata a presentare entro il mese di giugno di ogni anno, l’Amministrazione emana entro il mese di luglio un bando per il conferimento degli assegni di tutorato e ne cura la massima diffusione mediante pubblicazione sul sito Internet dell’Ateneo.
  2. Le proposte di cui al comma precedente devono contenere, coerentemente con gli obiettivi di cui all’articolo 1, l’indicazione del numero degli assegni e, per ciascuno di essi, del numero delle ore, che non può comunque superare il limite massimo di 200, nonché della tipologia di attività da svolgere, tenendo conto che l’obiettivo prioritario consiste nell’agevolare il percorso dei neo-immatricolati, con particolare riguardo alla fase di ingresso (primo semestre).
  3. Il bando di cui al comma 1 viene emanato una volta verificata la coerenza delle proposte con gli obiettivi fissati dal presente regolamento.
  4. Tenuto conto delle condizioni di merito di cui all’articolo 4 comma 3, la selezione è riservata, in prima battuta, ai dottorandi che nell’anno accademico di riferimento prevedono di iscriversi al secondo e al terzo anno del corso di dottorato.
  5. Qualora, una volta espletata la procedura selettiva, rimangano disponibili uno o più assegni, l’Amministrazione, entro il mese di ottobre, riapre i termini di iscrizione alla selezione alla quale possono partecipare tutti coloro che, fermo restando il possesso dei requisiti di cui all’articolo 4, abbiano perfezionato l’iscrizione per lo stesso anno accademico.
  6. I candidati devono presentare istanza di partecipazione alla selezione indirizzata al Magnifico Rettore, avvalendosi di un’apposita procedura informatizzata direttamente collegata al gestionale di segreteria.
  7. Per ciascuna struttura didattica viene approvata con decreto rettorale una graduatoria finale di merito.
  8. Per ciascun anno accademico è possibile presentare domanda di partecipazione alla selezione per più di una struttura didattica, ma l’attività può essere prestata fino a un massimo di 200 ore e purché le attività riferite a ciascuna delle strutture coinvolte si svolgano in periodi differenti.

 

Articolo 6 - Contratto per l’attività di tutorato

  1. Gli idonei utilmente collocati nelle graduatorie di cui all’articolo 5 comma 7 sono chiamati a stipulare con l’Università un contratto di contenuto conforme a quanto disposto nel presente regolamento.
  2. Tale contratto, esclusivamente finalizzato allo svolgimento dell’attività di cui al presente regolamento, non configura in alcun modo un rapporto di lavoro subordinato e non dà luogo ad alcuna valutazione ai fini dei pubblici concorsi.
  3. L’attività di tutorato è organizzata dalle rispettive strutture didattiche che ne sorvegliano l’andamento mediante l’individuazione di docenti di riferimento, fermo restando che l’attività stessa può avere inizio solo dopo la firma del contratto.
  4. Con la stipula del contratto il tutore si impegna a garantire la riservatezza per quanto attiene a informazioni, cognizioni e documenti dei quali il medesimo viene a conoscenza nell’esecuzione dell’attività.
  5. Il contratto decorre dalla data della stipula ed ha una durata pari al numero di ore previste dal bando fino a un limite massimo di 200 ore, da svolgere nell’anno accademico di riferimento e comunque entro il termine dello stesso, fermo restando che il tutore è tenuto a garantire lo svolgimento di un numero minimo di ore per unità di periodo stabilito dalla struttura didattica.
  6. In caso di rinuncia all’assegno da parte di un vincitore si procede con la chiamata del candidato in successiva posizione utile.
  7. I vincitori della selezione, per poter accedere alla firma del contratto, devono aver preventivamente perfezionato l’iscrizione all’anno accademico di riferimento.
  8. In deroga al comma 7, possono accedere alla firma del contratto gli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca che, nelle more dell’approvazione del provvedimento di ammissione all’anno successivo, non siano nelle condizioni di perfezionare l’iscrizione all’anno accademico di riferimento. In tale fattispecie, l’iscrizione deve essere perfezionata dopo la formale ammissione all’anno successivo, e comunque entro il termine di scadenza previsto per l’iscrizione stessa; l’eventuale non ammissione costituisce, invece, causa di risoluzione anticipata del contratto.
  9. L’orario di svolgimento dell’attività deve essere annotato e firmato giornalmente dal tutore in un apposito documento per la registrazione delle presenze, nel quale sia sinteticamente individuato il numero totale di ore effettuate in ciascuna giornata. Al termine dell’incarico, tale documento, indicante il numero complessivo delle ore prestate, deve essere controfirmato dal Responsabile della struttura didattica e dai docenti da questi individuati.
  10. Sono causa di risoluzione anticipata del contratto:
  • espressa rinuncia volontaria all’incarico da parte del tutore;
  • perdita dello status di studente dell’Università Politecnica delle Marche (rinuncia al corso di studi, conseguimento del titolo, decadenza, trasferimento, etc.);
  • violazione delle disposizioni in materia di incompatibilità, di cui al precedente articolo 3;
  • provvedimento di decadenza del tutore dal rapporto di collaborazione in caso di inadempienza, anche parziale, incompetenza o indegnità, segnalato dal responsabile della struttura ed accertato dall’Amministrazione.
  1. Il rapporto può comunque essere risolto in qualsiasi momento, qualora sussistano motivate ragioni.
  2. In caso di risoluzione anticipata del contratto, è possibile assegnare le ore residue al candidato in successiva posizione utile, previa richiesta all’Amministrazione da parte della struttura didattica.

 

Articolo 7 – Liquidazione degli assegni

  1. L’erogazione del compenso viene effettuata in due soluzioni, pari ciascuna al 50% dell’importo complessivo dell’assegno.
  2. La prima quota viene corrisposta, previa stipula del contratto, successivamente all’acquisizione agli atti dell’Università della dichiarazione di completamento del 50% delle ore previste dal contratto, sottoscritta dal Responsabile della struttura didattica e dai docenti da questi individuati; la seconda quota, a saldo, viene liquidata successivamente all’acquisizione agli atti dell’Università della dichiarazione di avvenuto termine dell’attività sottoscritta dal Responsabile della struttura didattica e dai docenti da questi individuati con allegato il registro delle presenze di cui all’articolo 6, comma 9, debitamente compilato e firmato.
  3. In caso di risoluzione anticipata del contratto il compenso viene erogato per le ore effettivamente svolte.

 

Articolo 8 – Copertura assicurativa

 

L'Università provvede alla copertura assicurativa del  tutore contro gli infortuni.

 

 

Articolo 9 - Decorrenza

 

Il presente Regolamento si applica a decorrere dall’anno accademico 2017/2018 ed entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla data del decreto rettorale di emanazione.



 
 
 
 
 
 
 
Procedure On Line

procedura di gestione della carriera studenti, e seleziona il servizi on line disponibili

 
  • Immatricolazione
  • Pagamento Tasse
  • Prenotazione esami
  • Bacheca Appelli .....