Corso di Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva

(abilitante alla professione sanitaria di Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva)

 

Il Corso di Studio in breve

Il Corso di Studi in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva (d'ora in avanti CdS in TNPEE), appartenente alla Classe delle Lauree in Professioni sanitarie della riabilitazione, ha lo scopo di fornire le conoscenze scientifiche e tecniche utili a formare operatori sanitari che svolgono con titolarità e autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla valutazione funzionale, all'abilitazione e alla riabilitazione di bambini e adolescenti che presentano disturbi dello sviluppo evolutivo di natura neuro e psicomotoria, neuropsicologica e psicopatologica.
L'obiettivo primario dell'intervento neuro e psicomotorio, che definisce anche l'orientamento formativo prevalente del CdS, è la promozione di uno sviluppo equilibrato ed armonico del bambino nella sua globalità e per ogni fascia di età, con particolare attenzione all'equilibrio complessivo e all'integrazione di tutte le funzioni cognitive, psichiche e motorie, secondo un modello di prevenzione che si focalizza sullo sviluppo dei fattori di protezione ai disturbi e un modello di riabilitazione rivolto a considerare continuamente l'interazione tra evoluzione del disturbo e stadio di sviluppo. Per l'acquisizione di queste competenze professionali, il CdS ha stabilito una programmazione del percorso formativo con una precisa definizione degli obiettivi che gli studenti devono raggiungere, attraverso attività e contenuti didattici adeguatamente selezionati e costantemente aggiornati, sviluppati all'interno di ambiti formativi teorici, pratici e personali.
La formazione teorica, oltre alle discipline di base nelle aree delle scienze biologiche e cliniche, fornisce conoscenze in merito allo sviluppo infantile, alla neuropsichiatria infantile e alla psicologia dello sviluppo. I percorsi teorico-pratici facilitano l'integrazione operativa delle conoscenze teoriche acquisite, attraverso insegnamenti specifici supportati da esperienze di tirocinio professionalizzante, laboratori e altre attività formative che prevedono l'utilizzo di facilitatori, quali role-play, laboratori di formazione corporea personale, supervisioni individuali e di gruppo, per aiutare gli studenti a consolidare abilità di ascolto attivo e di comunicazione con l'altro. Il tirocinio professionalizzante, che rappresenta la modalità formativa fondamentale per sviluppare le competenze professionali, il ragionamento diagnostico, i processi decisionali e il pensiero critico, ha obiettivi specifici stabiliti in base alle diverse esperienze e si svolge con la supervisione di tutor professionali, in ospedali, scuole dell'infanzia e primarie che garantiscono una costante apertura verso le opportunità occupazionali attuali, permettendo anche una socializzazione anticipatoria al mondo del lavoro.
Il laureato dovrà essere in grado di cooperare con gli operatori scolastici all’attuazione della prevenzione, alla definizione della diagnosi funzionale e del piano educativo individualizzato, nonché essere in grado di partecipare ad attività
di studio, ricerca e documentazione finalizzate agli scopi sopra elencati.
Il CdS aderisce al programma Erasmus+ Traineeship per favorire la mobilità degli studenti offrendo la possibilità di realizzare uno stage all'estero.
L'accesso al CdS è a numero programmato. La data della prova di ammissione e le modalità della stessa, sono definite annualmente secondo disposizioni ministeriali.
Il Corso di Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva si articola in 3 anni per un numero complessivo di CFU pari a 180. Per ogni anno di corso sono previsti due semestri.
Il primo anno è prevalentemente dedicato alle attività formative di base ed alle conoscenze nell’area della riabilitazione. Nei due anni successivi, si sviluppano, invece, attività formative caratterizzanti ed integrative.
Nell’ambito del triennio didattico, sono previsti 6 CFU dedicati ad attività formative a scelta dello studente (2 CFU/anno di corso).
Alle attività di base, caratterizzanti ed affini e integrative sono destinati 156 CFU di cui 60 dedicati alle attività di tirocinio. I restanti 24 CFU sono dedicati alle altre attività (ADE – prova finale e lingua straniera, informatica e attività seminariali, attività di laboratorio professionale)
il Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva trova collocazione nell'ambito del Servizio sanitario nazionale in forma di dipendenza od in forma libero professionale. Inoltre, questa figura trova sbocchi negli istituti di ricovero e cura a
carattere scientifico pubblici e privati, nonché nelle strutture private accreditate, siano esse centri clinici o di riabilitazione, ed in strutture educative statali o dipendenti dagli enti locali.

 

Profilo professionale e sbocchi occupazionali

Terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva

Funzione in un contesto di lavoro:
Nell’ambito della professione sanitaria del Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della Sanità 17 gennaio 1997, n. 56 e successive modificazioni ed integrazioni, ovvero:
1) svolgono, in collaborazione con l'équipe multiprofessionale di neuropsichiatria infantile ed in collaborazione con le altre discipline dell'area pediatrica, gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, nelle aree della neuro-psicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo;
2) in riferimento alle diagnosi ed alle prescrizioni mediche, nell'ambito delle specifiche competenze, adattano gli interventi terapeutici alle peculiari caratteristiche dei pazienti in età evolutiva con quadri clinici multiformi che si modificano nel tempo in relazione alle funzioni emergenti;
3) individuano ed elaborano, nell'équipe multiprofessionale, il programma di prevenzione, di terapia e riabilitazione volto al superamento del bisogno di salute del bambino con disabilità dello sviluppo; attuano interventi terapeutici e riabilitativi nei disturbi percettivo-motorii, neurocognitivi e nei disturbi di simbolizzazione e di interazione del bambino fin dalla nascita;
4) attuano procedure rivolte all'inserimento dei soggetti portatori di disabilità e di handicap neuropsicomotorio e cognitivo; collaborano all'interno dell'équipe multiprofessionale con gli operatori scolastici per l'attuazione della prevenzione, della diagnosi funzionale e del profilo dinamico-funzionale del piano educativo individualizzato;
5) svolgono attività terapeutica per le disabilità neuropsicomotorie, psicomotorie e neuropsicologiche in età evolutiva utilizzando tecniche specifiche per fascia d'età e per singoli stadii di sviluppo; attuano procedure di valutazione dell'interrelazione tra funzioni affettive, funzioni cognitive e funzioni motorie per ogni singolo disturbo neurologico, neuropsicologico e psicopatologico dell'età evolutiva; identificano il bisogno e realizzano il bilancio diagnostico e terapeutico tra rappresentazione somatica e vissuto corporeo e tra potenzialità funzionali generali e relazione oggettuale; elaborano e realizzano il programma terapeutico che utilizza schemi e progetti neuromotori come atti mentali e come strumenti cognitivi e metacognitivi;
6) utilizzano altresì la dinamica corporea come integrazione delle funzioni mentali e delle relazioni interpersonali; verificano l'adozione di protesi e di ausili rispetto ai compensi neuropsicologici ed al rischio psicopatologico; partecipano alla riabilitazione funzionale in tutte le patologie acute e croniche dell'infanzia; documentano le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata secondo gli obiettivi di recupero funzionale e le caratteristiche proprie delle patologie che si modificano in rapporto allo sviluppo; svolgono attività di studio, di didattica e di ricerca specifica applicata, e di consulenza professionale, nei servizi sanitari e nei luoghi in cui si richiede la loro competenza professionale;
7) contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento del loro profilo professionale; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.

Competenze associate alla funzione:
Il Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, al termine del percorso formativo, dovrà acquisire conoscenze (sapere), competenze (saper fare) e capacità di relazione (saper essere) con particolare riferimento ai seguenti campi:
1) responsabilità professionale: tale ambito definisce e sviluppa l'assunzione di responsabilità del Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva in relazione all'attività professionale attraverso il raggiungimento delle seguenti competenze: agire nella condotta professionale rispettando il profilo professionale, il codice deontologico, le norme e le leggi relative alla professione e collaborare con le altre professioni sanitarie sulla base delle conoscenze dei profili di competenza reciproci; considerare la specificità del bambino e della famiglia e della dinamicità del processo di sviluppo che richiede particolare rispetto dell'originalità di alcuni percorsi di crescita; comprendere le motivazioni e individuare le risorse personali del bambino e della famiglia; agire nell'interesse del paziente riconoscendo le sue capacità ed abilità, le risorse umane e materiali disponibili; esercitare la propria autonomia nella pratica clinica nel rispetto degli interessi del paziente; interrompere prestazioni che si dilatano nel tempo, che siano non necessarie o non efficaci.
2) cura e riabilitazione: questo ambito si riferisce all'acquisizione delle seguenti competenze: definire il progetto terapeutico-riabilitativo a partire dalle capacità e risorse emozionali, cognitive motorie e funzionali del paziente; identificare le strategie nella cura e riabilitazione di disordini evolutivi delle funzioni motorie, prassiche, cognitive, delle funzioni comunicativo-sociali; verificare la necessità di ausili per il miglioramento della vita quotidiana: ausili adattivi, ausili per l'assistenza, ausili informatici; stendere il progetto riabilitativo in forma scritta con obiettivi a breve, medio e lungo termine, condividerlo con la famiglia ed il piccolo paziente; stabilire il contratto terapeutico; garantire la sicurezza del paziente e l'applicazione di interventi privi di rischi, in relazione alla normativa vigente; capacità di adattare e modificare l'intervento durante il percorso riabilitativo nel rispetto delle esigenze del paziente; capacità di valutare l'intervento neuropsicomotorio durante il percorso riabilitativo; stendere in forma scritta la verifica del progetto riabilitativo.
3) educazione terapeutica: è un'attività sanitaria tesa a sviluppare nella persona o nei gruppi, consapevolezza, responsabilità ed abilità in riferimento all'inserimento dei pazienti in ambiti educativi o terapeutici e prevede le seguenti competenze: capacità di stendere un progetto di educazione neuropsicomotoria per l'inserimento di pazienti a scuola, nei Centri diurni, nei Centri socio-educativi supportando gli operatori scolastici; saper identificare nell'ambito del progetto riabilitativo gli interventi educativi necessari al paziente ed alla sua famiglia; saper stendere la diagnosi funzionale ed il profilo dinamico-funzionale assieme ad altre figure professionali per l'inserimento del bambino a scuola; saper collaborare alla stesura e verifica del progetto educativo Individualizzato con altre figure Professionali per l'inserimento del bambino a scuola.
4) prevenzione: il Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva dovrà essere in grado di: individuare i bisogni di salute e di prevenzione della disabilità attraverso l'individuazione di situazioni potenzialmente a rischio attraverso “screening” nel primo anno di vita, redigere in forma scritta la valutazione clinico-funzionale ed individuare gli obiettivi a breve, medio e lungo termine per la stesura in equipe multidisciplinare del progetto riabilitativo; prevenire l'attualizzazione di percorsi di sviluppo atipici nelle situazioni di rischio sia biologico che sociale; prevenire processi di esclusione del soggetto diversamente abile, favorendo la generalizzazione delle competenze apprese nel “setting” terapeutico ai contesti di vita.
5) gestione/management: questo ambito comprende l'utilizzo di tutti gli strumenti gestionali (risorse, informazioni, aspetti economici) indispensabili per la corretta attuazione dell'agire quotidiano del Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, attraverso l'acquisizione delle seguenti competenze: identificare la natura del problema; analizzare ed interpretare le situazioni ed individuare la risoluzione del problema ricorrendo ad eventuali collaborazioni; riconoscere e rispettare ruoli e competenze; interagire e collaborare con equipe multiprofessionali; utilizzare linee guida generali e protocolli per uniformare le modalità operative; identificare e segnalare le difficoltà; utilizzare i sistemi informativi e informatici per analizzare i dati; adattare le tecniche neuropsicomotorie ad ogni situazione di difficoltà.
6) formazione/autoformazione: è l'ambito nel quale il Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva si forma, e nel quale sviluppa e consolida le proprie fondamenta culturali, attraverso le seguenti competenze: identificazione degli obiettivi di apprendimento e formazione nel percorso formativo e valutazione del raggiungimento degli obiettivi; assunzione della responsabilità della propria formazione e sviluppo professionale; autovalutazione del raggiungimento degli obiettivi; riflessione ed autovalutazione nelle implementazioni delle proprie conoscenze e abilità.
7) comunicazione e relazione: questo ambito definisce il substrato relazionale attraverso cui il Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva gestirà la propria pratica professionale nel contesto complessivo, e sarà acquisito attraverso: le competenze nel comunicare e relazionarsi con il bambino, soggetto privilegiato delle cure; la capacità di relazione e comunicazione attraverso modalità verbali e non verbali (postura, tono, mimica, sguardo, voce), la capacità di mantenere la relazione attraverso un ascolto attivo con la famiglia, mediatore privilegiato ed indispensabile del progetto terapeutico; la capacità di gestire le dinamiche relazionali con altri professionisti, coordinatori e tutor; la capacità di interagire con i colleghi in equipe multidisciplinare e con operatori di altre strutture; la capacità di negoziare gli obiettivi con altri professionisti, coordinatori e tutor; la capacità di riconoscere le necessità di supporto

Sbocchi occupazionali:

Il Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva trova collocazione nell'ambito del Servizio sanitario nazionale in forma di dipendenza od in forma libero professionale. Inoltre questa figura trova sbocchi negli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici e privati, nonché nelle strutture private accreditate, siano esse centri clinici o di riabilitazione, ed in strutture educative statali o dipendenti dagli enti locali.

 

 
 
 
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Scheda Unica Annuale

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Regolamento didattico del corso