Regolamento del Tutorato

(di cui all’art. 13 L. n. 341/1990)

 

Approvato con decreto rettorale n. 171 del 1 luglio 2019

 

Articolo 1 – Finalità del tutorato

1. Nell’ambito delle iniziative per il sostegno degli studenti universitari individuate dall’articolo 1 della legge 11 luglio 2003, n. 170 e in attuazione di quanto previsto dall’articolo 2, commi 3 e 4, del decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 23 ottobre 2003, n. 198, l’Ateneo eroga agli studenti capaci e meritevoli, di cui all’art. 1, comma 1, lettera b) della legge sopra richiamata, assegni per l’incentivazione delle attività di tutorato, nonché per le attività didattico-integrative propedeutiche e di recupero di cui all’art. 13 della legge 13/11/1990, n. 341, sulla base dei criteri determinati dal presente regolamento.

 

2. Il tutorato è finalizzato ad orientare ed assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi, a renderli attivamente partecipi del processo formativo, a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza dei corsi, anche attraverso iniziative rapportate alle necessità, alle attitudini ed alle esigenze dei singoli.

 

3. In linea con la finalità di cui al comma 2, si identificano principalmente i seguenti tipi di tutorato: a) matricolare, con riferimento alle attività dirette ad agevolare il percorso dei neo-immatricolati; b) disciplinare, inerente specifiche competenze in determinate attività formative; c) in itinere, propriamente indirizzato a coloro che, rispetto all’anno di iscrizione, presentano un ritardo nel conseguimento di crediti formativi universitari.

 

4. Oltre a quelli sopra elencati, possono essere individuati ulteriori tipi di tutorato, purché conformi alle finalità enunciate nel presente articolo.

 

Articolo 2 – Definizione degli assegni

1. L’Università, sulla base delle previsioni sull’importo stanziato annualmente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca relativamente al Fondo per il sostegno dei giovani, in sede di approvazione del bilancio di previsione e comunque entro il 31 dicembre di ogni anno, determina con proprio provvedimento per l’anno accademico successivo la somma complessiva destinata alle finalità di cui all’articolo 1, da suddividere tra le varie strutture didattiche interessate (Facoltà o, laddove non costituite, Dipartimenti).

 

2. L’Università può integrare con propri fondi la suddetta quota di stanziamento annuale.

 

3. L’importo di ciascun assegno è determinato prevedendo un compenso orario minimo pari a 9 euro al lordo degli oneri.

 

4. Gli assegni sono compatibili con la fruizione delle borse di studio di cui all’art. 8 della legge 20 dicembre 1991, n. 390, e di quelle percepite dagli iscritti al dottorato di ricerca, incluse le borse di studio regionali.

 

Art. 3 – Incompatibilità

1. Gli assegni di tutorato sono incompatibili con:

a) la contemporanea fruizione di assegni di ricerca;

b) lo svolgimento di attività lavorative, di natura subordinata o non subordinata, il cui reddito complessivo superi nel periodo di valenza del contratto il limite che la legge fissa quale soglia per essere considerato familiare a carico;

c) altre forme di collaborazione degli studenti alle attività di servizio.

 

2. L’incompatibilità di cui al punto c) si determina con riferimento all’anno accademico di assegnazione. Pertanto, lo studente che in un determinato anno accademico abbia intrapreso l’attività di tutorato decade automaticamente da tutte le graduatorie relative a tali altre tipologie di collaborazione riferite al medesimo anno accademico.

 

Articolo 4 – Requisiti per l’attribuzione dell’assegno e criteri per la selezione

1. Gli assegni per l’attività di tutorato sono attribuiti a seguito di procedure selettive organizzate dall’Amministrazione entro la prima metà di agosto di ogni anno e sono destinati alle seguenti categorie di soggetti:

- studenti iscritti a corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso l’Ateneo;

- studenti iscritti all’ultimo o al penultimo anno di corso di laurea magistrale che nell’ambito del corso stesso si siano iscritti in qualità di fuori corso o di ripetente per non più di 1 volta (2 volte se trattasi di corso a ciclo unico).

 

2. Le procedure selettive avvengono per titoli e un eventuale colloquio, laddove proposto dalla struttura didattica di riferimento dell’attività di tutorato.

 

3. La valutazione dei titoli è espressa nel rispetto del seguente ordine di priorità:

a) studenti iscritti a corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso l’Ateneo, in condizioni di merito;

b) studenti iscritti all’ultimo anno del corso di laurea magistrale che nell’ambito del corso stesso si siano iscritti in qualità di fuori corso o di ripetente per non più di 1 volta (2 volte se trattasi di corso a ciclo unico), in condizioni di merito;

c) studenti iscritti al penultimo anno del corso di laurea magistrale che nell’ambito del corso stesso si siano iscritti in qualità di fuori corso o di ripetente per non più di 1 volta (2 volte se trattasi di corso a ciclo unico), in condizioni di merito.

 

4. Le condizioni di merito di cui al comma precedente sono le seguenti:

- studenti iscritti a corsi di dottorato di ricerca:

è attribuito un punteggio maggiore ai dottorandi iscritti all’anno di corso più elevato; a parità di condizioni, spetta un punteggio maggiore a coloro che hanno conseguito il voto più alto nel corso di studi costituente titolo per l’accesso al corso di dottorato;

- studenti iscritti all’ultimo anno di corso di laurea magistrale (biennale e a ciclo unico) e studenti iscritti al penultimo anno di corso di laurea magistrale a ciclo unico:

il punteggio di merito è attribuito in relazione al numero di crediti formativi acquisiti e, subordinatamente, alla media ponderata dei voti negli esami sostenuti;

- studenti iscritti al primo anno di un corso di laurea magistrale di durata biennale:

il punteggio è attribuito con riferimento al voto conseguito nel corso di studi costituente titolo per l’accesso alla laurea magistrale.

 

5. Il colloquio, ove previsto, viene effettuato da una Commissione Giudicatrice nominata con decreto rettorale su proposta della struttura didattica di riferimento dell’attività di tutorato e dà luogo a una votazione.

 

6. Il punteggio finale conseguito da ciascun candidato sarà dato dalla somma del punteggio ottenuto per i titoli e del voto attribuito al colloquio.

 

 Articolo 5 – Procedure di selezione

1. A seguito del provvedimento di cui all’articolo 2, comma 1 e sulla base delle proposte che ciascuna struttura didattica è chiamata a presentare entro la prima metà di luglio di ogni anno, l’Amministrazione emana entro la prima metà di agosto un bando per il conferimento degli assegni di tutorato e ne cura la massima diffusione mediante pubblicazione sul sito Internet dell’Ateneo.

 

2. Le proposte di cui al comma precedente devono contenere, coerentemente con gli obiettivi di cui all’articolo 1, l’indicazione del numero degli assegni e, per ciascuno di essi, del numero delle ore, che non può comunque superare il limite massimo di 200, nonché della tipologia di attività da svolgere.

 

3. Il bando di cui al comma 1 viene emanato una volta verificata la coerenza delle proposte con gli obiettivi fissati dal presente regolamento.

 

4. La selezione di cui al comma 1 è riservata agli studenti che, fermo restando il possesso dei requisiti di cui all’articolo 4, abbiano effettuato l’iscrizione o prevedano di iscriversi all’anno accademico di riferimento. Sono pertanto ammessi alla selezione anche coloro che alla data di scadenza del bando abbiano effettuato l’immatricolazione ad un corso di laurea magistrale di durata biennale nell’anno accademico di riferimento.

 

5. Qualora, una volta espletata la procedura selettiva, rimangano disponibili uno o più assegni, l’Amministrazione, entro il mese di ottobre, riapre i termini di iscrizione alla selezione, alla quale possono partecipare tutti coloro che, fermo restando il possesso dei requisiti di cui all’articolo 4, abbiano perfezionato l’iscrizione per lo stesso anno accademico.

 

6. I candidati devono presentare istanza di partecipazione alla selezione indirizzata al Magnifico Rettore, avvalendosi di un’apposita procedura informatizzata direttamente collegata al gestionale di segreteria.

 

7. Per ciascuna struttura didattica viene approvata con decreto rettorale una graduatoria finale di merito determinata dal punteggio conseguito da ciascun candidato secondo quanto previsto dal comma 6 dell’articolo 4. A parità di punteggio, in assenza di specifiche indicazioni contenute nel bando, viene applicato il criterio di preferenza per la minore età.

 

8. Per ciascun anno accademico è possibile presentare domanda di partecipazione alla selezione per più di una struttura didattica, ma l’attività può essere prestata fino a un massimo di 200 ore e purché le attività riferite a ciascuna delle strutture coinvolte si svolgano in periodi differenti.

 

 Articolo 6 - Contratto per l’attività di tutorato

1. Gli idonei utilmente collocati nelle graduatorie di cui all’articolo 5 comma 7 hanno diritto alla stipula di un contratto con l’Università di contenuto conforme a quanto disposto nel presente regolamento.

 

2. Tale contratto, esclusivamente finalizzato allo svolgimento dell’attività di collaborazione studentesca di cui al presente regolamento, non configura in alcun modo un rapporto di lavoro subordinato e non è pertanto valutabile come attività lavorativa ai fini dei pubblici concorsi.

 

3. L’attività di tutorato è organizzata dalle rispettive strutture didattiche che ne sorvegliano l’andamento mediante l’individuazione di docenti di riferimento, fermo restando che l’attività stessa può avere inizio solo dopo la firma del contratto.

 

4. Con la stipula del contratto il tutore si impegna a garantire la riservatezza per quanto attiene a informazioni, cognizioni e documenti dei quali il medesimo viene a conoscenza nell’esecuzione dell’attività.

 

5. Il contratto decorre dalla data della stipula ed ha una durata pari al numero di ore previste dal bando fino a un limite massimo di 200 ore, da svolgere nell’anno accademico di riferimento e comunque entro il termine dello stesso, fermo restando che il tutore è tenuto a garantire lo svolgimento di un numero minimo di ore per unità di periodo stabilito dalla struttura didattica.

 

6. In caso di rinuncia all’assegno da parte di un vincitore si procede con la chiamata del candidato in successiva posizione utile.

 

7. I vincitori della selezione, per poter accedere alla firma del contratto, devono aver preventivamente perfezionato l’iscrizione all’anno accademico di riferimento.

 

8. In deroga al comma 7, possono accedere alla firma del contratto gli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca che, nelle more dell’approvazione del provvedimento di ammissione all’anno successivo, non siano nelle condizioni di perfezionare l’iscrizione all’anno accademico di riferimento. In tale fattispecie, l’iscrizione deve essere perfezionata subito dopo la formale ammissione all’anno successivo, e comunque entro il termine di scadenza previsto per l’iscrizione stessa; l’eventuale non ammissione costituisce, invece, causa di risoluzione anticipata del contratto.

 

9. In deroga al comma 5, gli iscritti al primo anno di corso di dottorato la data di decorrenza del contratto coincide con la data di avvio dei corsi di dottorato definita ai sensi del Regolamento adottato con DM n. 45/2013.

 

10. L’orario di svolgimento dell’attività deve essere inserito giornalmente dal tutore nell’apposita piattaforma online per la registrazione delle presenze.

 

11. Sono causa di risoluzione anticipata del contratto:

- espressa rinuncia volontaria da parte del tutore;

- perdita dello status di studente dell’Università Politecnica delle Marche (rinuncia al corso di studi, conseguimento del titolo, decadenza, trasferimento, etc.);

- violazione delle disposizioni in materia di incompatibilità, di cui al precedente articolo 3;

- provvedimento di decadenza del tutore dal rapporto di collaborazione in caso di inadempienza, anche parziale, incompetenza o indegnità, segnalato dal responsabile della struttura ed accertato dall’Amministrazione.

 

12. Il rapporto può comunque essere risolto in qualsiasi momento, qualora sussitano motivate ragioni.

 

13. In caso di risoluzione anticipata del contratto, è possibile assegnare le ore residue al candidato in successiva posizione utile, previa richiesta all’Amministrazione da parte della struttura didattica.

 

 Articolo 7 – Liquidazione degli assegni

1. L’erogazione del compenso può essere effettuata in un’unica soluzione, ad avvenuto completamento dell’attività, oppure

 

2. in due soluzioni, pari ciascuna al 50% dell’importo complessivo dell’assegno, ad avvenuto completamento rispettivamente del 50% del totale delle ore da svolgere (prima quota) e dell’intera attività (seconda quota).

 

3. Il compenso spettante, sia esso totale o parziale, viene erogato solo previa acquisizione agli atti dell’Amministrazione del report indicante il numero complessivo delle ore prestate debitamente firmato dal tutore e controfirmato dal Responsabile della struttura didattica secondo le modalità previste.

 

4. In caso di risoluzione anticipata del contratto il compenso viene erogato per le ore effettivamente svolte.

 

Articolo 8 – Copertura assicurativa

L'Università provvede alla copertura assicurativa del tutore contro gli infortuni.

 

Articolo 9 – Decorrenza

Il presente Regolamento si applica a decorrere dall'anno accademico 2019/2020 ed entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla data del decreto rettorale di emanazione.