Corso di laurea triennale in Ingegneria Biomedica

 

Sede: Ancona
Accesso: libero
Ordinamento: D.M. 270/04
Tipologia: Corso di Laurea (3 anni)


 
 

Il Corso di Studio in breve


 

Il Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica (classe L-8) ha sede ad Ancona presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione (Facoltà di Ingegneria) dell'Università Politecnica delle Marche. L'obiettivo del Corso è quello di fornire agli studenti una solida cultura interdisciplinare basata sull'integrazione di conoscenze e competenze di ambito tecnico-biologico. Questa interdisciplinarietà è necessaria affinché l'ingegnere biomedico possa trovare soluzioni tecnologiche tipiche dell'ingegneria a problematiche di natura medico/biologica. Inizialmente gli studenti affronteranno prevalentemente materie di base dell'area della Matematica, della Fisica, dell'Informatica e della Chimica, oltre a curare una lingua straniera (tipicamente l'Inglese). Successivamente, lo studio sarà sempre più dedicato a materie tecnologiche appartenenti all'area della Bioingegneria, dell'Automazione, delle Telecomunicazioni, dell'Elettronica, dell'Informazione e della Meccanica. A queste materie, che sono caratterizzanti per la classe di laurea, se ne aggiungeranno altre ritenute affini e appartenenti all'area dei Materiali, delle Misure, della Medicina e della Biologia, alcune delle quali saranno a scelta dello studente. Il tirocinio e la stesura di una tesi concluderanno il ciclo di studi che conta in totale 180 CFU.

 

Profilo professionale e sbocchi occupazionali


 

Ingegneri biomedici e bioingegneri

 

Funzione in un contesto di lavoro:

Figura professionale polivalente in grado di inserirsi nel variegato mondo del lavoro e delle professioni a cavallo tra tecnologie avanzate e problematiche medico-biologiche, con particolare riferimento: 
- alla capacità di descrivere analiticamente, simulare e analizzare sistemi e segnali di interesse medico-biologico; 
- alla capacità di interagire con il personale sanitario e con tecnici di più elevata qualificazione;
- alle competenze di base per lo studio dei biomateriali, per l'utilizzo di dispositivi e della strumentazione per diagnosi, terapia, riabilitazione; 
- alla conoscenza dell'organizzazione delle strutture di assistenza dei pazienti, e dei relativi criteri etici, nonché alla gestione dei sistemi informativi sanitari. 
Il percorso degli studi in ingegneria biomedica, grazie alle buone basi tecniche e scientifiche acquisibili durante il percorso formativo, può permettere un proficuo inserimento nel mondo del lavoro nell'ambito delle aziende che sviluppano o producono dispositivi medici, nelle aziende pubbliche o private di servizi clinici/sanitari, o nel settore commerciale dei dispositivi o dei servizi. L'approfondimento delle proprie competenze è poi possibile mediante prosecuzione degli studi nella laurea magistrale o nei Master Universitari di I livello.
Previo superamento dell'esame di stato, ed iscrizione al corrispondente albo degli ingegneri, in accordo con la vigente normativa, il laureato in Ingegneria Biomedica può dedicarsi alla libera professione (studi di fattibilità, progettazione, arbitrati tecnici, perizie di parte o in qualità di esperto del Tribunale, ecc.) e accedere a concorsi presso enti pubblici (come ad esempio le varie ASUR).

 

Competenze associate alla funzione:

Il laureato in Ingegneria Biomedica dovrà essere in grado di:
- applicare tecniche e strumenti appropriati per l'acquisizione, l'elaborazione e l'analisi di segnali e dati biologici;
- applicare le conoscenze della biomeccanica del movimento per l'analisi di atti motori in ambiti medico e sportivo; 
- applicare le conoscenze base di elettronica, informatica, meccanica, chimica, fisica, per la definizione di specifiche tecniche di massima, per la realizzazione di prototipi e per l'esecuzione di misure; 
- applicare le conoscenze dei principi di funzionamento della strumentazione biomedica per la loro caratterizzazione, il collaudo, la messa in funzione, la manutenzione, l'addestramento all'uso;
- applicare le conoscenze delle proprietà fisico-chimiche dei materiali biologici e dei materiali biocompatibili per valutarne il comportamento;
- applicare metodi analitici e numerici per l'analisi di sistemi fisiologici e della loro interazione con componenti artificiali.

 

Sbocchi occupazionali:

Gli ambiti professionali dei laureati in Ingegneria Biomedica sono estremamente variegati e in rapido divenire. È prevedibile che ad essi si rivolgano interlocutori di varia natura (nella sanità, nell'industria, nei servizi, ecc.) che si troveranno a dover analizzare, quantificare, controllare, ottimizzare l'impatto delle tecnologie sui fenomeni biologici e sull'uomo. Gli ambiti occupazionali principali sono:
- i servizi di ingegneria biomedica (o ingegneria clinica/tecnologie biomediche) nelle strutture sanitarie pubbliche e private, nel mondo dello sport, dell'esercizio fisico e dell'intrattenimento; 
- l'informatica medica relativamente ai sistemi informativi sanitari ed al software di elaborazione di dati e segnali biomedici, alla telemedicina e alle applicazioni telematiche alla salute;
- le industrie di produzione e commercializzazione di: apparecchiature per la prevenzione, la diagnosi, la cura, la riabilitazione e il monitoraggio; materiali speciali, dispositivi impiantabili e portabili; e sistemi robotizzati per il settore biomedicale;
- l'industria farmaceutica e quella alimentare per quanto riguarda la quantificazione dell'interazione tra farmaci/sostanze e parametri biologici;
- l'industria manifatturiera in generale per quanto riguarda l'ergonomia dei prodotti/processi e l'impatto delle tecnologie sulla salute dell'uomo

 
 
 
 
Regolamento didattico del corso