Corso di laurea magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Assistenziali

 

Sede: Ancona
Accesso: programmato a livello nazionale
Ordinamento: D.M. 270/04
Tipologia: Corso di Laurea Magistrale (2 anni)

 

Il Corso di Studio in breve


 

Lo sviluppo del percorso formativo del Corso di Laurea Magistrale tiene conto del fatto che i laureati della classe della laurea magistrale nelle scienze delle professioni sanitarie tecniche assistenziali, ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 1, devono conseguire una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca in uno degli ambiti pertinenti alle diverse professioni sanitarie ricomprese nella classe (area tecnico-assistenziale: tecnico ortopedico, tecnico audioprotesista, tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, igienista dentale).
I vari insegnamenti sono articolati in moduli e sono svolti con lezioni frontali, esercitazioni e esperienze di laboratorio. I risultati di apprendimento sono valutati con una prova orale o scritta, occasione per la verifica del raggiungimento degli obiettivi preposti, unica e contestuale per ogni insegnamento, necessaria per l'acquisizione di crediti formativi. 
L'acquisizione di abilità cognitive è realizzata tramite lo svolgimento del tirocinio pratico e la realizzazione di laboratori che consentono il raggiungimento degli obiettivi formativi caratterizzanti corrispondenti ai diversi profili professionali afferenti all'area tecnico-assistenziale e quindi in contesti sanitari in cui lo studente può sperimentare le conoscenze, le metodologie e le tecniche apprese, unitamente all'acquisizione di competenze comportamentali e relazionali necessarie per muoversi in ambienti di lavoro complessi. 
A questo proposito, si evidenza la rilevanza assegnata alle esperienze di tirocinio, in linea con gli standard previsti dalla normativa, dove lo studente può sperimentare una graduale assunzione di autonomia e responsabilità con la supervisione di esperti, sia in situazione protetta (laboratori) sia in situazioni reali (tirocinio pratico).
La valutazione di queste abilità viene effettata con verifiche di tirocinio, con gli esami e con la prova finale.

 

Profilo professionale e sbocchi occupazionali


 

Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze mediche

 

Funzione in un contesto di lavoro:

I laureati della classe possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi gestionali, organizzativi formativi e di ricerca nell'ambito pertinente alle professioni proprie della classe. Essi sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attività professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle proprie ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono anche di intervenrie nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti.

 

Competenze associate alla funzione:

Gli sbocchi professionali del laureato magistrale, fermo restando la formazione professionale acquisita con il conseguimento del titolo di primo livello, differentemente statuita per le diverse figure professionali che insistono sul Corso di Laurea [tecniche ortopediche D.M. Ministero Sanità 14 settembre 1994, n.665 e successive modificazioni ed integrazioni - audioprotesi D.M. Ministero Sanità 14 settembre 1994, n.668 e successive modificazioni ed integrazioni - tecnica della fisiopatologia cardiocircolatoria e per fusione cardiovascolare, D.M. Ministero Sanità 27 luglio 1998, n.316 e successive modificazioni ed integrazioni - igiene dentale, D.M. Ministero Sanità 15 marzo 1999, n.137 e successive modificazioni ed integrazioni - dietistica, D.M. Ministero Sanità 14 settembre 1994, n.665] sono rappresentati dalla dirigenza nelle strutture sanitarie [organizzazione/supervisione delle strutture ed erogazione dei servizi in un ottica di efficacia], l'insegnamento universitario, la formazione permanente, la ricerca nell'ambito di competenza. 
I laureati delle Classi Magistrali delle Aree Sanitarie dirigono articolazioni funzionali a vari livelli del Servizio Sanitario Nazionale, curano l'attuazione dei progetti loro affidati adottando e definendo, nei limiti di competenza, le modalità organizzative e le risorse necessarie alla loro realizzazione, esercitando i poteri di spesa loro attribuiti, coordinando le attività degli uffici loro subordinati, individuando i responsabili delle procedure affidate al proprio ufficio e verificando e controllando le attività complessive dell'ufficio rispetto agli obiettivi fissati. Sono responsabili della gestione e dei risultati raggiunti. 

 

Sbocchi occupazionali:

Il laureato in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Assistenziali è un professionista della salute che presta le sua attività:
- nelle unità operative e servizi tecnico-assistenziali presenti nelle aziende ospedaliere e territoriali del Sistema Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture private e di Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico;
- nelle industrie di produzione e agenzie di vendita operanti nel settore tecnico-assistenziale;
- nei centri di ricerca universitaria ed extrauniversitaria nel settore biomedico;
- libera professione.

 
 
 
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Regolamento didattico del corso